HomeAskanewsCarburanti, il Codacons esorta: adeguare al ribasso i listini alla pompa

Carburanti, il Codacons esorta: adeguare al ribasso i listini alla pompa

Milano, 20 giu. (askanews) – In un mese le quotazioni del petrolio hanno registrato un calo verticale di quasi il -24%, ma per gli automobilisti i vantaggi alla pompa, anche per effetto della riduzione del taglio delle accise, sono stati decisamente inferiori, creando una sproporzione che pesa ogni giorno sulla spesa per i rifornimenti di carburante. Lo afferma il Codacons, pronto ad iniziative legali a tutela degli automobilisti italiani.

Il 20 maggio scorso il Brent, indice di riferimento per il mercato europeo, chiudeva attorno ai 105 dollari al barile, mentre oggi le quotazioni si attestano sugli 80 dollari, con un crollo verticale del -23,8% – analizza il Codacons – Nello stesso periodo il prezzo medio del gasolio alla pompa è passato da 1,980 a 1,937 euro al litro, con un calo di appena il -2,2%, dato su cui però pesa anche la riduzione dello sconto fiscale sul diesel decisa dal governo, mentre il prezzo medio della benzina in un mese è sceso da 1,961 a 1,841 euro/litro, con un calo -6,1%.

Nonostante il petrolio non sia l’unica variabile che incide sui prezzi finali alla pompa, è evidente lo squilibrio che in questa fase sta interessando i listini dei carburanti, che come al solito salgono a velocità della luce quando aumenta il greggio, ma scendono troppo lentamente quando le quotazioni del petrolio calano. Per tale motivo il Codacons, “se non si registrerà una immediata e decisa riduzione dei prezzi ai distributori, è pronto a rivolgersi alle Procure della Repubblica e all’Antitrust affinché accertino eventuali fenomeni speculativi a danno dei consumatori”.