Rimini, 6 nov. (askanews) – Trentatré progetti, 212 milioni di investimenti, in parte arrivati dal Pnrr. Per la filiera del riciclo di carta e cartone il traguardo è vicino: 24 impianti sono già in funzione, gli altri lo saranno a inizio 2027.
“Comieco ha accompagnato questo percorso anche attraverso uno studio che, passo passo, ha testimoniato l’influenza e l’importanza del Pnrr e dell’attuazione di questi progetti sul Pil nazionale – ha spiegato il direttore generale dell’Ispra, Fabrizio Penna, in occasione di un convegno a Ecomondo -. Oggi che il Pnrr si è avviato sostanzialmente alla conclusione, si avvia invece l’inizio dell’attività di tutti quegli impianti che sono stati finanziati, e il rapporto di Comieco continuerà ad accompagnare questa eccellenza italiana”.
La nuova capacità guarda soprattutto al Sud: 16 dei 24 nuovi impianti di trattamento dei rifiuti sono nel Mezzogiorno, dalla Sicilia alla Campania. Ma gli impianti vanno alimentati.
“Questa nuova capacità produttiva – ha ricordato il direttore generale di Comieco, Roberto Di Molfetta – ha bisogno di più raccolta differenziata, sia in termini quantitativi, stimiamo che questi nuovi impianti generino 300.000 tonnellate di capacità aggiuntiva di trattamento, sia di migliore qualità. Gli impianti sono molto avanzati e c’è molta tecnologia, ma se la raccolta differenziata arriva meno sporca, questo agevola il processo e permette un miglior tasso di riciclo al di là di quello della raccolta differenziata che è già abbastanza elevato in tutto il Paese”.

