Roma, 2 feb. (askanews) – Peter Mandelson ha lasciato ieri sera il Partito laburista britannico dopo nuove rivelazioni sui suoi rapporti con il finanziere statunitense Jeffrey Epstein. Lo riferisce l’agenzia di stampa France Presse.
Mandelson, già ambasciatore del Regno unito negli Stati uniti e figura storica dei laburisti, è finito di nuovo sotto i riflettori in seguito a documenti diffusi dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti e rilanciati dalla stampa.
Secondo i documenti pubblicati venerdì, Epstein avrebbe trasferito complessivamente 75mila dollari tra il 2003 e il 2004 su conti collegati a Mandelson. In una lettera inviata alla segretaria generale del Labour Hollie Ridley, l’ex ministro ha scritto che si tratta di accuse che ritiene false e che richiedono verifiche personali, aggiungendo: “Nel tempo necessario per chiarire, non voglio causare ulteriori imbarazzi al Partito laburista e per questo lo lascio”, e dicendosi “profondamente dispiaciuto”, secondo quanto riferito dall’agenzia PA Media.
Intervistato domenica mattina dalla BBC, Mandelson ha dichiarato di non ricordare i presunti bonifici e di non sapere se gli estratti bancari siano autentici. Ha inoltre affermato di non riuscire a identificare il luogo né la donna che appare accanto a lui in alcune foto non datate diffuse dalle autorità statunitensi.
Altri documenti indicano che nel 2009 Epstein avrebbe trasferito 10mila sterline a Reinaldo Avila da Silva, compagno di Mandelson all’epoca in cui quest’ultimo era ministro. L’ex ambasciatore, rimosso dall’incarico a settembre dopo essere stato nominato dal primo ministro Keir Starmer a fine 2024, aveva presentato scuse in gennaio per aver mantenuto rapporti con Epstein, dopo aver inizialmente sostenuto di non esserne stato complice.
