HomeAskanewsCentinaia di droni lanciati da Ucraina e Russia. Due morti in attacco...

Centinaia di droni lanciati da Ucraina e Russia. Due morti in attacco russo a frontiera con Moldavia

Roma, 9 set. (askanews) – Un attacco di droni russi contro il valico di frontiera stradale di Starokoja che ha causato due morti e tre feriti nella notte: lo ha annunciato su Telegram il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper.

L’infrastruttura ha subito danni e la sua attività è stata temporaneamente sospesa, causando disagi al traffico tra l’Ucraina e la Moldavia, le cui autorità sono state informate dalle guardie di frontiera ucraine.

La Russia ha lanciato 196 droni contro l’Ucraina, oltre a missili balistici Iskander-M e missili S8000 Banderol: lo ha annunciato l’aeronautica militare ucraina, affermando di aver abbattuto o neutralizzato 165 droni. Sono stati registrati impatti di missili o droni in 23 siti, mentre detriti sono caduti in altri quattro.

A Kiev, questa mattina, un drone ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel distretto di Darnytsky, all’altezza dell’undicesimo e del dodicesimo piano: lo ha reso noto il sindaco Vitali Klitschko. E’ scoppiato un incendio. In precedenza erano stati segnalati altri danni nella capitale, in particolare a due camion, un garage e un edificio non residenziale.

Nella regione di Kiev, sono stati registrati attacchi anche in sei distretti. A Bila Tserkva, un attacco con droni ha provocato un incendio in uno stabilimento agroalimentare, dove i soccorritori erano ancora al lavoro questa mattina.

Le forze di difesa aerea russe hanno intercettato quasi 600 droni d’attacco ucraini in diverse aree del Paese nel corso di una sola notte; lo ha riferito il ministero della Difesa russo.

“La difesa aerea ha rilevato e abbattuto 596 velivoli senza pilota ucraini durante la notte”, ha dichiarato il ministero in un comunicato.

Il ministero ha precisato che i velivoli sono stati intercettati sopra le regioni di Belgorod, Brjansk, Kaluga, Kursk, Orel, Orenburg, Rostov, Samara, Tula, Uljanovsk e Krasnodar, nonché sopra la penisola di Crimea e il Mar Nero.