Roma, 4 set. (askanews) – “La sinistra purtroppo ha dismesso l’analisi critica del capitalismo ed è stato un grande errore, perché se non vai a guardare le strutture della produzione, della distribuzione, del commercio, rischi di non poter intervenire”. Lo ha detto il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, parlando a Cerisano, in provincia di Cosenza, all’iniziativa “L’Europa può crescere senza le periferie? Il caso del Mezzogiorno d’Italia”, organizzata dal Movimento 5 stelle e dal gruppo parlamentare europeo The Left.
“Ci troviamo di fronte – ha spiegato l’ex presidente del Consiglio – a un capitalismo che si arricchisce in modo enorme, spropositato, si arricchisce sulle nostre esistenze con le informazioni che noi ogni volta diamo toccando questo benedetto aggeggio infernale di cui però non riusciamo a fare a meno (il telefonino, ndr) e oggi non accetta più nessun potere regolatorio. È chiaro che non accettano neppure più di venire a patti con la politica, peraltro questa politica che abbiamo oggi è completamente ancillare, inginocchiata al potere economico”.
“Oggi – ha osservato ancora il leader M5S – il problema della distribuzione della ricchezza è fondamentale, ma non come lo intendiamo tradizionalmente, cioè fai un intervento redistributivo a valle ogni tanto. Oggi chi si arricchisce sulle nostre esistenze, già per il fatto di intervenire nell’ambito di una comunità, deve preventivamente concordare un dividendo sociale, deve lasciare sul piatto parte di quella ricchezza, in modo predeterminato”.

