HomeAskanewsCilsimo, Pogacar cala il poker alla Liegi davanti a Seixas

Cilsimo, Pogacar cala il poker alla Liegi davanti a Seixas

Roma, 26 apr. (askanews) – Lo slovenno Tadej Pogacar domina la Liegi-Bastogne-Liegi e conquista per la quarta volta in carriera la classica monumento più antica del calendario, al termine di una gara spettacolare decisa sull’ultima salita. Lo sloveno della UAE Emirates si impone in solitaria sul traguardo di Liegi con una media record di oltre 44 km/h, precedendo il francese Paul Seixas, sorprendente secondo a 44 secondi, e il belga Remco Evenepoel, terzo a 1’41″.

La corsa si decide sulla Côte de la Roche-aux-Faucons, dove Pogacar lancia l’attacco decisivo a poco meno di 14 chilometri dall’arrivo. Seixas prova a resistere nei primi metri ma deve cedere al ritmo imposto dal campione sloveno, che si invola verso il successo dopo aver già selezionato il gruppo sulla Redoute senza però riuscire inizialmente a staccare il giovane rivale.

È proprio il duello tra Pogacar e Seixas a caratterizzare la 112ª edizione della Doyenne. Il 19enne francese, al debutto nella corsa, resta a lungo incollato alla ruota del favorito, rispondendo colpo su colpo anche sulle pendenze più dure, fino all’azione decisiva che spezza definitivamente l’equilibrio. Alle loro spalle Evenepoel perde contatto già sulla Redoute e si deve accontentare del terzo gradino del podio, regolando il gruppo inseguitore.

Per Pogacar si tratta del quarto successo alla Liegi dopo quelli del 2021, 2024 e 2025, un risultato che lo avvicina ulteriormente ai grandi della storia della corsa. Lo sloveno sale così a 13 vittorie nelle Classiche Monumento, confermando una stagione straordinaria già impreziosita dai trionfi alla Milano-Sanremo, al Giro delle Fiandre e alla Strade Bianche.

La gara era stata animata anche da una fase iniziale caotica, con una caduta dopo pochi chilometri che aveva costretto Pogacar a inseguire per oltre 160 chilometri un gruppo di testa guidato da Evenepoel. Decisivo il lavoro della UAE Emirates per ricucire lo strappo e riportare lo sloveno nelle posizioni di testa prima del trittico finale di salite.

Nel finale, però, emerge ancora una volta la superiorità di Pogacar, capace di fare la differenza nel momento chiave e di chiudere con un gesto di dedica, indicando il cielo in ricordo dell’ex compagno Camilo Munoz. Un successo che consolida il suo dominio nel ciclismo mondiale e apre nuove prospettive in vista dei grandi giri della stagione.