Roma, 16 giu. (askanews) – Sarà disponibile dal 20 giugno in esclusiva su RaiPlay: “A Man Fell”, il nuovo documentario del regista Giovanni C. Lorusso che conduce lo spettatore all’interno dell’ex Gaza Hospital di Sabra, a Beirut, luogo simbolo della condizione palestinese in Libano.
Prodotto da Giovanni C. Lorusso, Yasser Kamal Al Ali, Salvatore Lizzio e Vanessa Zerda Rueda per Revok, con il supporto dell’Atelier Milano Film Network e il patrocinio di Amnesty International Italia, il film offre uno sguardo autentico su una comunità che vive ai margini, trasformando una storia locale in una riflessione universale sulla dignità, l’appartenenza e la capacità di resistere.
Al centro del racconto c’è Arafat, undici anni, che trascorre le proprie giornate tra i corridoi e le rovine degli undici piani del Gaza Building, insieme agli amici e agli abitanti dell’edificio. Attraverso il suo sguardo curioso e immaginifico, il film accompagna il pubblico in un microcosmo sospeso tra realtà e leggenda, dove la storia di un uomo precipitato dal quarto piano diventa il filo narrativo che unisce memorie, paure e desideri di un’intera comunità. “A Man Fell” si sviluppa all’interno di un contesto geografico e storico complesso. L’ex Gaza Hospital sorge nel quartiere di Sabra, luogo segnato dal massacro del 1982 e oggi rifugio per centinaia di famiglie palestinesi prive di cittadinanza e spesso escluse dall’accesso ai principali diritti civili e sociali. In questo scenario, il film evita ogni approccio didascalico per privilegiare l’osservazione diretta delle persone e delle loro relazioni, restituendo una dimensione quotidiana e profondamente umana dell’esilio.
Come racconta lo stesso regista, Giovanni C. Lorusso: “Quando sono entrato per la prima volta nell’ex Gaza Hospital insieme a Yasser Al Ali, ho capito immediatamente che quel luogo custodiva molto più di una storia di emarginazione. Ho scelto di lasciare che fossero gli spazi, le persone e gli incontri quotidiani a guidare il film, seguendo l’energia dell’edificio attraverso gli occhi del giovane Arafat. Il mio desiderio era restituire il ritratto di quella che considero una straordinaria forma di resistenza passiva della comunità palestinese, trasformando piccole storie individuali in una narrazione collettiva capace di parlare a tutti”.
L’ex Gaza Hospital diventa un luogo cinematografico sospeso tra luce e oscurità, dove le ombre sembrano assorbire ogni cosa e i pochi varchi luminosi assumono un valore simbolico. Le finestre dell’edificio, elemento centrale della costruzione visiva del film, si trasformano in schermi aperti verso un mondo esterno percepito come distante e irraggiungibile. “A Man Fell” offre una prospettiva inedita sulla condizione palestinese attraverso la forza universale delle storie individuali.
