Roma, 15 gen. (askanews) – L’anteprima italiana di “Franz”, il ritratto di Kafka di Agnieszka Holland, apreil 37esimo Trieste Film Festival, il primo e più importante appuntamento italiano con il cinema dell’Europa centro orientale, domani venerdì 16 gennaio al Teatro Miela a Trieste (Piazza Duca degli Abruzzi 3), con una doppia proiezione alle 19.30 e alle 22 (ingresso libero, con precedenza inviti).
Il festival si svolgerà a Trieste fino al 24 gennaio con film, documentari, corti, masterclass e incontri con i protagonisti, dai grandi maestri agli esordienti, registi e attori, e con le loro storie, capaci di creare ponti tra Est e Ovest.
Inaugura il festival il ritorno della regista polacca Agnieszka Holland (distribuito in Italia da Movies Inspired), che torna dopo il successo di “Green Border” del 2023 (Premio speciale della giuria alla Mostra del cinema di Venezia). Dopo le anteprime a Toronto e San Sebastian, arriva anche in Italia il progetto più ambizioso della carriera della regista. Il biopic è stato candidato dalla Polonia per la categoria Miglior Film Internazionale agli Oscar 2026 (Academy Awards 98) e ha ricevuto tre nominations agli European Film Award (EFA) – European Actor (per Idan Weiss), European Costume Designer e European Make-Up & Hair Artist.
Una storia ispirata alla vita, all’opera e all’immaginazione dello scrittore Franz Kafka, figura affascinante e in anticipo sui tempi. Vegetariano, maniaco del lavoro, introverso, emarginato, amante epistolare e impiegato intrappolato in un incubo. Franz racconta l’immaginazione, l’umorismo, il dolore e il mondo interiore di un uomo che nei suoi scritti ha definito l’angoscia esistenziale moderna e che ancora oggi, un secolo dopo la sua morte, con le sue parole fa emergere le nostre paure e i nostri desideri nascosti. Il film si apre con l’infanzia di Kafka a Praga e ripercorre la sua vita fino alla morte in Austria dopo la Prima guerra mondiale. Trattando tutti gli aspetti della sua vita, dal rapporto con il padre autoritario all’amicizia con Max Brod, fino alle complicate relazioni amorose con Felice Bauer e Milena Jesenska, il film offre un affresco di un uomo che nel suo desiderio di una vita “normale” è riuscito a scrivere opere straordinarie.
