Roma, 31 mar. (askanews) – Bilanci, nuove produzioni, set in arrivo e prospettive per il futuro. Con l’evento dal titolo “Cinecittà Interno Giorno”, Cinecittà si è raccontata a una platea di rappresentanti dell’industria audiovisiva insieme ai lavoratori dell’azienda. L’amministratrice delegata Manuela Cacciamani ha illustrato i dati di bilancio e i risultati del 2025, caratterizzati da segno positivo. Il bilancio dell’esercizio di Cinecittà chiuso al 31 dicembre 2025 vede un ritorno di profittabilità per l’azienda. L’utile netto si attesta a 1,1 milioni dopo le imposte, rispetto alla perdita di oltre 11 milioni del 2024 (pari a circa 7 milioni al netto di svalutazioni straordinarie). L’ebitda risulta positivo per 5 milioni rispetto al dato negativo del 2024 di -3 milioni, registrando un + 250%.
L’azienda torna a registrare utili, dopo le rettifiche dei bilanci degli anni 2022 e 2023. Questi risultati – spiega l’azienda – sono frutto principalmente di due fattori: l’aumento dei ricavi dell’attività caratteristica (passati da 21.5 milioni del 2024 a 30.5 milioni del 2025 con un +43%) e la riduzione dei costi di produzione di oltre 10 milioni (con un significativo -5 milioni di costi di gestione).
Il consuntivo 2025 segna un andamento positivo anche rispetto al budget previsionale: rispetto a una perdita prevista di 3,3 milioni, l’utile netto di 1,1 milioni evidenzia un miglioramento complessivo di quasi 4,5 milioni. Anche in questo caso ascrivibile a un superamento del target dei ricavi commerciali (29 milioni rispetto ai 25,5 stimati) e una riduzione dei costi operativi (-0,5 milioni). Sono stati superati i risultati del 2024 e superate le previsioni rispetto al piano industriale. Il piano industriale ipotizzava ricavi dell’area commerciale per 25 milioni, arrivati invece a oltre 30,4milioni di euro. Il fatturato commerciale è cresciuto di 8,9 milioni di euro rispetto al 2024.
È stato accresciuto il patrimonio netto. A metà 2024 (quando si è insediata la nuova governance) le previsioni portavano a perdite di 24 milioni di euro, poi limitati a una perdita di 11 milioni. Partendo da questi dati, era stata prevista prudenzialmente una perdita di periodo 2025 di circa 3,2 milioni. Cinecittà chiude il bilancio 2025 a 1,1 milioni di utile netto.
Ed è un’impresa portata a termine con successo quella del PNRR di Cinecittà, che si chiude a giugno 2026 e che ha visto l’azienda raggiungere, in molti casi in anticipo sulle scadenze assegnate dall’Europa, i punti programmati: l’edificazione di 5 nuovi teatri di posa (tra cui i 2 nuovi più grandi teatri di Cinecittà), la ristrutturazione di 4 teatri, 21.000 metri quadri di spazi dedicati alle produzioni, 10 ettari di backlot per riprese esterne, l’acquisizione di una porzione del quadrante di Cinecittà, il ripristino della piscina di 2000 mq. La riqualificazione completa del sito a livello di infrastrutture, backlot, tecnologie, connettività, servizi. Il risultato complessivo di una aumentata capacità produttiva del 60% e la spesa dei 232 milioni di euro investiti nel Piano, completata nei tempi previsti. Il piano ha investito fortemente nella valorizzazione dell’Archivio Luce, filmico e fotografico, un patrimonio culturale inestimabile gestito da Cinecittà.
Per le produzioni in arrivo, sono stati appena annunciati il ritorno del sodalizio di Denzel Washington con Antoine Fuqua per il nuovo spettacolare racconto di Annibale, che gli Studi di via Tuscolana accoglieranno prossimamente, e Assassin’s Creed, la nuova serie Netflix tratta dal videogame bestseller da 230 milioni di copie, una produzione che sta già occupando i teatri e le maestranze artigiane di Cinecittà. Produzioni ad alto livello artistico e spettacolare che seguono quella di Mel Gibson per il sequel di The Passion, The Resurrection of the Christ, e vedono Cinecittà impegnata con tutte le sue professionalità.
Il 2025 ha portato anche importanti produzioni nazionali, come l’acclamata serie Portobello di HBO, diretta da Marco Bellocchio, e Sicilia Express di Ficarra e Picone. E ancora una coproduzione come Roma elastica di un talento visionario come Bertrand Mandico con Marion Cotillard. I laboratori di post-produzione audio e video di Cinecittà hanno visto sfilare nei mesi lavori firmati da Tim Burton, Luca Guadagnino, Ridley Scott, Giuseppe Tornatore, Luc Besson, Park Chan-wook, Abdellatif Kechiche, e serie di successo come The Beauty, e Nord Sud Ovest Est.
È stato un anno importante anche per l’Archivio Luce, l’immenso patrimonio cinematografico e fotografico di memorie conservato e curato da Cinecittà. Sono continuate le celebrazioni del lungo centenario della fondazione dell’Istituto Luce con progetti espositivi e editoriali. Soprattutto l’Archivio ha continuato l’opera di digitalizzazione prevista dal PNRR, che sta portando il patrimonio alla più ampia fruizione per il pubblico. Sono stati digitalizzati oltre 2500 rulli cinematografici, 429 ore di contenuti cinematografici, e quasi 3.400 colonne audio per 600 ore di contenuti cinematografici.
Nel 2025 il Dipartimento di Promozione del Cinema Contemporaneo ha accompagnato in selezioni festivaliere 75 titoli; 90 sono i film italiani presentati nei Festival di Cinema italiano organizzati nel mondo da Cinecittà. Gli Italian Screenings hanno radunato 100 buyers da 25 Paesi, 30 sales agent, e fatto siglare 230 contratti di distribuzione all’estero. Importante per la conoscenza del nostro cinema l’attività del Dipartimento di Cinema classico, che raccoglie oltre 4.000 titoli nella propria cineteca, in pellicola e digitale, e ha visto organizzare 55 rassegne in 24 paesi esteri e 47 città, con una fondamentale attività di restauro del nostro patrimonio filmico: 6 quest’anno i restauri presentati in anteprima mondiale.
L’area di Internazionalizzazione infine, che coordina gli Italian Pavilion nei festival di Venezia, Cannes e Berlino e organizza gli Italian Screens, ha promosso 40 eventi in paesi come Brasile, Canada, Cina, Corea, Francia, Germania, Giappone, India, Messico, promuovendo il nostro tax credit internazionale, i fondi per distribuzione, sviluppo e produzione e le possibilità offerte da Film commission italiane e dall’ecosistema delle nostre location.
Luce-Cinecittà è da sempre un marchio storico del cinema di qualità, lanciando opere prime di talenti che si affermano nel tempo, e con una produzione documentaristica di massimo livello, spesso fondata sull’utilizzo del grande Archivio Luce, alimentando la programmazione di festival, sale, tv e piattaforme. Il 2025 ha visto la coproduzione di 31 documentari, di cui 7 distribuiti nelle sale, e tra questi ben 5 film hanno ottenuto il Nastro d’argento, e un Globo d’oro. Un marchio di qualità che per festeggiare i 100 anni del Luce ha portato, col progetto ’10 e Luce’ dieci capolavori della propria library nei cinema in versione restaurata. Nel 2025, con la sua esposizione permanente ‘Cinecittà si Mostra’ e con il MIAC – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, Cinecittà ha portato 65.000 visitatori dentro le sue mura, coinvolgendo 30.000 studenti, di cui moltissimi stranieri.
