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Cinema, "Giuseppe Tucci, sulle strade dell’Est" su Rai 3 il 7 aprile

Roma, 31 mar. (askanews) – Andrà in onda martedì 7 aprile alle ore 15.25 su Rai 3, “Giuseppe Tucci, sulle strade dell’Est”, documentario dedicato al più grande orientalista italiano del Novecento.

Esploratore, studioso, viaggiatore instancabile, Tucci ha attraversato l’Himalaya e il Tibet quando quei territori erano ancora lontani e quasi inaccessibili all’Occidente. A partire dalla fine degli anni Venti, le sue spedizioni hanno portato in Italia testi antichi, opere d’arte, manoscritti e testimonianze fondamentali per la conoscenza del buddhismo e delle civiltà dell’Asia. Il documentario, diretto da Massimo Ferrari e prodotto da Mad Entertainment in collaborazione con Rai Documentari, è arricchito dalla voce narrante di Giuseppe Cederna e dalle animazioni realizzate da Mad Entertainment sotto la supervisione di Alessandro Rak e propone un viaggio tra ricerca, esplorazione e dialogo interculturale.

Tucci non si è limitato a studiare l’Oriente: lo ha vissuto. Ha imparato le lingue, ha abitato nei monasteri, costruendo relazioni dirette con le comunità locali. Per lui il buddhismo non era un oggetto esotico, ma un pensiero da comprendere dall’interno. Le sue ricerche hanno contribuito a fondare la tibetologia moderna in Europa e a trasformare lo sguardo occidentale sull’Asia.

Attraverso immagini d’archivio delle Teche Rai e dell’Istituto Luce, fotografie originali custodite dall’ISMEO – da lui fondato – e un articolato lavoro visivo che integra animazione e materiali storici, il documentario ricostruisce le missioni in Tibet, Nepal, India e Asia centrale, restituendo il ritratto di una personalità complessa e visionaria.

La voce di Giuseppe Cederna accompagna lo spettatore nelle atmosfere rarefatte delle carovane himalayane, tra passi oltre i cinquemila metri, monasteri isolati e biblioteche custodite per secoli. “Giuseppe Tucci, sulle strade dell’Est” è il racconto di un uomo che ha messo il sapere in cammino: la storia di un ponte culturale tra mondi lontani, costruito passo dopo passo lungo le strade dell’Himalaya.

Il film restituisce il ritratto di uno dei più grandi orientalisti ed esploratori del Novecento anche attraverso il contributo di studiosi e accademici, tra cui docenti dell’Università L’Orientale di Napoli, istituzione da sempre centrale negli studi sull’Asia e luogo simbolico nella conservazione e valorizzazione dell’eredità scientifica, culturale e artistica di Tucci. Napoli emerge così come snodo culturale fondamentale del racconto, città che custodisce e tramanda il patrimonio di conoscenze raccolto lungo le rotte dell’Oriente. Il 30 marzo c’è stata un’anteprima a CasaCinema, alla presenza del regista.