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Cinema, il 25 ottobre a Roma la quinta edizione del Premio Bolognini

Roma, 19 ott. (askanews) – Il grande cinema italiano e la memoria storica delle sue più grandi firme tornano protagonisti domenica 25 ottobre a Roma nella quinta edizione del Premio Bolognini che si terrà presso il Radisson Blu, Grand Hotel Ritz. L’evento, con la direzione artistica di Carlotta Bolognini, nipote del regista Mauro e figlia del produttore Manolo Bolognini, porta avanti l’impegno di celebrare il talento e le maestranze del settore, creando un ideale ponte tra passato e futuro.

“Questa quinta edizione rappresenta un traguardo emozionante e un tassello fondamentale nel percorso di valorizzazione di una tradizione di famiglia che appartiene, in realtà, a tutta la storia della nostra cultura”, ha dichiarato Carlotta Bolognini. “Mio zio Mauro e mio padre Manolo hanno dedicato la vita alla ricerca della bellezza, del rigore stilistico e del coraggio produttivo. Attraverso questo Premio non vogliamo soltanto onorare la loro memoria, ma sostenere attivamente e accendere i riflettori su chi, oggi, continua a fare cinema con la stessa straordinaria passione e dedizione”.

Il Premio alla Carriera andrà a Franco Nero. Nella lista dei vincitori per la sezione regia, Matteo Garrone e Stefano Reali; Simona Cavallari (attrice); Kim Rossi Stuart (attore); Luigi Rocchetti (trucco); Fratelli Cartocci (mezzi tecnici); Elide Cortesi (segretaria di edizione); Maurizio Millenotti (costumi); Nino Celeste (autore della fotografia); Massimo Vanni (stuntman, maestro d’armi); Roberto Girometti (direttore della fotografia); Chiara Colizzi (doppiaggio). Premio Speciale (alla Carriera), infine, alla poetessa e scrittrice Annamaria Farricelli.

Novità di quest’anno, la collaborazione con la società internazionale di produzione JuJu Entertainment, attiva nella produzione e distribuzione cinematografica, teatrale ed editoriale, con cui si punta a portare attività in ricordo di Bolognini e del cinema italiano anche a Parigi e in Europa.

Durante la serata saranno assegnate anche le croci di Sad Hill – nome legato alla storia del cinema Western all’italiana – a tre pilastri del cinema di genere e degli Spaghetti Western: Manolo Bolognini, George Eastman, Franco Nero. Il cimitero di Sad Hill non è un vero cimitero, ma un leggendario set cinematografico costruito nel 1966 in Spagna (nella provincia di Burgos) dove il regista Sergio Leone ha ambientato il leggendario “triello” finale del film “Il buono, il brutto, il cattivo” con Clint Eastwood, Eli Wallach e Lee Van Cleef.