HomeAskanewsClima, salari, stop norme anti-dissenso: cosa farebbe centrosinistra in primo Cdm

Clima, salari, stop norme anti-dissenso: cosa farebbe centrosinistra in primo Cdm

Roma, 8 set. (askanews) – Misure per il clima e l’energia, il riconoscimento della Palestina e lo stop degli accordi di cooperazione militare con Israele, l’abrogazione delle norme anti-dissenso e smaltellare tutti i presìdi anticorruzione con la reintroduzione del reato di abuso d’ufficio. Questi sono alcuni dei provvedimenti che i leader del centrosinistra, dal palco della festa di Avs, hanno dichiarato di voler approvare al primo Consiglio dei ministri se la coalizione progressista vincerà le elezioni politiche.

La segretaria dem Elly Schlein ha sottolineato: “sarà un primo Cdm lungo, alcune proposte potranno” essere varate “subito e a costo zero, come il salario minimo”, ha detto Schlein, aggiungendo il “congedo paritario per entrambi i genitori pagato al 100%” cui è “particolarmente legata”.

Il primo a rispondere alla domanda è Angelo Bonelli: “Cambiamo quest’aria afosa che sta producendo un aumento delle diseguaglianze sociali. Occorre abbassare il costo dell’energia, dire a Eni che deve cambiare missione sociale e non può più fare profitti sulle famiglie”, ha detto invitando a contrastare i “negazionisti della destra”.

“Abbiamo aspettato un po’ di tempo e avremo tanto da deliberare – ha esordito Conte -. Le cose più urgenti del paese. Come ha annunciato Angelo stiamo presentando una proposta congiunta in materia energetica”. Ma per il presidente M5S servono “deliberazioni significative sulla Palestina e l’interruzione degli accordi di cooperazione militare con Israele ma credo – ha puntalizzato – che nel primo cdm dobbiamo aggiungere l’abrogazione di tutte le norme infilate qui e là per reprimere il dissenso politico, per comprimere la protesta civile e smaltellare tutti i presìdi anticorruzione, dobbiamo reintrodurre il reato di abuso d’ufficio”.

Tocca a Schlein che ha ricordato le “proposte unitarie” presentate. “Ne sono emerse tante e io condivido quello che è stato detto, anticipandomi, da Angelo e Giuseppe e questa è una notizia a proposito di coesione… – chiosa -. Sono d’accordo che il clima sia una priorità. Condivido anche quello che diceva Giuseppe”. Per poi citare il salario minimo e il congedo paritario.

Infine è la volta di Nicola Fratoianni per cui tra le priorità, ha precisato, ci sono i salari, i precari ma anche la “patrimoniale” per i “super-ricchi” che “si può fare”.