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Commissione Ue modifica riserva stabilità di mercato quote Ets

Bruxelles, 1 apr. (askanews) – La Commissione europea ha annunciato, oggi a Bruxelles, di aver proposto una modifica alla “Riserva di stabilità del mercato” (Market Stability Reserve, Msr) del sistema di compravendita dei permessi di emissioni di CO2 (Emission trading System, Ets), allo scopo di aumentare la “potenza di fuoco” della riserva stessa, da usare nei casi di eccessiva volatilità dei prezzi sul “mercato del carbonio”, rafforzandone così la stabilità e la prevedibilità.

La riserva Msr interviene riducendo l’offerta di permessi di emissione quando ve ne sono troppi in circolazione (con prezzi conseguentemente in calo), e aumenta invece la liquidità, con l’immissione di nuove quote di CO2 sul mercato, quando la domanda è alta e non si riesce a soddisfarla tutta a causa della scarsità dei permessi disponibili.

Nell’ambito del sistema attuale, tutte le quote presenti nella Riserva di stabilità di mercato al di là di un tetto massimo di 400 milioni (di tonnellate di CO2) vengono invalidate. La modifica proposta interromperà il meccanismo di invalidazione, eliminando in pratica questo tetto massimo, e  consentendo di mantenere le quote come ulteriore margine da poter usare, se necessario, a supporto della stabilità del mercato del carbonio.

Si tratta, insomma, di un segnale molto chiaro al mercato, e non, o non ancora, di un intervento sul mercato stesso. Se mai ce ne fosse la necessità, in conseguenza dell’attuale instabilità dei prezzi energetici dovuto al conflitto in Medio Oriente, o di eventuali attacchi speculativi, la Riserva potrà intervenire con la potenza di fuoco sufficiente.

Il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra, ha dichiarato: “Oggi manteniamo uno degli impegni assunti dai nostri leader. Questo rappresenta – ha commentato oggi il commissario europeo per il Clima, Wopke Hoekstra – un primo passo importante nella modernizzazione del nostro mercato del carbonio. Rafforzando la Riserva di stabilità del mercato, miglioriamo la resilienza dell’Ets europeo alla volatilità e garantiamo che continui a promuovere la decarbonizzazione, a sostenere la competitività e a incentivare gli investimenti nelle energie pulite”, ha concluso.

La proposta di modifica della Riserva di mercato dovrà ora essere approvata in co-decisione dal Parlamento europeo e dal Consiglio Ue. Si tratta della prima delle misure per rivedere, adattare e rafforzare l’Ets, anche in risposta alle aspettative dell’industria, che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen aveva annunciato al Consiglio europeo del 19 marzo.

Dovrebbe seguire entro aprile una decisione riguardo all’aggiornamento dei “benchmark”, i criteri di efficienza (in termini di tonnellate di CO2 emesse per tonnellate di prodotto, nel processo di produzione) che determinano se in ciascun particolare comparto delle industrie energivore gli impianti potranno continuare ad avere dei permessi di emissione gratuiti, se ne avranno ancora in quantità più ridotta, o se smetteranno del tutto di riceverli. In questo caso non si tratterà di una proposta legislativa, ma di una misura d’attuazione che dovrà essere approvata in “comitologia”, il processo decisionale esecutivo in cui le proposte della Commissione possono essere respinte solo a maggioranza qualificata da parte dei governi degli Stati membri.

Entro il mese di luglio è poi prevista la riforma più generale del quadro legislativo sull’Ets, di cui si sa ancora poco, ma che dovrebbe prevedere, tra l’altro, un meccanismo più stringente per indirizzare verso la decarbonizzazione dell’industria i proventi delle aste dei permessi di emissione, che oggi in gran parte gli Stati membri destinano al Tesoro (in Italia, in particolare, per pagare gli interessi sul debito pubblico) o usano per altri scopi. (fonte immagine: European Union)