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Confcommercio, Misery Index stabile a 8,6 punti a febbraio

Roma, 6 mar. (askanews) – Il Misery Index Confcommercio (Mic) si attesta a 8,6 a febbraio 2026, restando invariato rispetto a gennaio e confermandosi ai minimi dall’inizio delle serie storiche. Lo rende noto Confcommercio in un comunicato diffuso oggi, spiegando che il dato dell’ultimo mese è sintesi di un marginale aumento dell’inflazione per i beni e i servizi ad alta frequenza d’acquisto (2,0% dall’1,9% di gennaio) e di una stabilizzazione della disoccupazione estesa al 5,7%.

L’indicatore è una misura del disagio sociale che si ottiene sommando la percentuale di chi non ha lavoro alla crescita dei prezzi dei beni che compriamo più spesso.

L’associazione sottolinea come “la situazione internazionale molto complicata renda le prospettive sull’evoluzione futura dell’indicatore particolarmente incerte per i prossimi mesi”. Il protrarsi delle tensioni in Medio Oriente potrebbe infatti “generare spinte sui prezzi degli energetici e contemporaneamente ridimensionare le prospettive di crescita” determinando un aumento dei prezzi e un calo dell’occupazione.

Sebbene l’economia italiana mostri segnali favorevoli, l’occupazione complessiva cresce a tassi ridotti da quasi un anno. Secondo le stime, il combinarsi di queste dinamiche dovrebbe comunque mantenere l’area del disagio sociale ai minimi storici, favorendo “quel recupero della fiducia delle famiglie necessario ad alimentare i segnali di moderata ripresa dei consumi”.