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Confindustria: per la guerra in Iran rischiamo la più grave crisi energetica della storia

Roma, 27 apr. (askanews) – “Se finisse oggi, l’impatto della guerra varrebbe 0,1-0,3 punti percentuali di mancata crescita” ma “con una guerra lunga, che arrivi a fine anno, potremmo trovarci nella più grave crisi energetica della storia con impatti sistemici”, lo ha detto il direttore del Centro Studi di Confindustria, Alessandro Fontana, nel corso di un’audizione alle commissioni bilancio di Camera e Senato sul Documento di Finanza Pubblica, analizzando le conseguenze della guerra in Iran, che coinvolge anche i Paesi del Golfo e blocca lo stretto di Hormuz.

Confindustria sottolinea che “la principale vulnerabilità del Paese è l’energia e rimarrà tale per anni” quindi è “decisivo avere: una strategia per superarla (con target e milestone come con il PNRR) e un piano di emergenza condiviso per affrontare le crisi”.