Roma, 21 apr. (askanews) – Atteso domani il verdetto di Eurostat sul deficit 2025, attualmente indicato dall’Istat a +3,1%. Una eventuale revisione al di sotto del 3% aprirebbe alla possibilità di un’uscita anticipata dell’Italia dalla procedura di infrazione che Bruxelles potrebbe formalizzare con le raccomandazioni del pacchetto di primavera, attese a giugno.
Un’uscita dalla procedura consentirebbe all’Italia di attivare la clausola di salvaguardia per le spese sulla difesa che le sottarrebbe dai vincoli della traiettoria di spesa previsti dal nuovo Patto e aprirebbe, di conseguenza, uno spazio di manovra per la prossima legge di bilancio.
Per poter uscire dalla procedura europea per deficit eccessivo, ha precisato oggi un portavoce della Commissione europea, il disavanzo di bilancio dell’Italia deve risultare “inferiore al 3% del Pil”. Non basta quindi un deficit Pil al 3% se, con il gioco delle degli arrotondamenti, questo corrisponde a un disavanzo effettivo tra il 3% simmetrico e il 3,04% del Pil. Deve risultare non superiore al 2,99% del Pil.
Il dato, previsto per domani alle 11, è atteso per la definizione del Documento di Finanze Pubblica che potrebbe essere esaminato in giornata dal Consiglio dei ministri.
Il documento, che sostituisce il vecchio Def, conterrà il nuovo quadro tendenziale con, tra l’altro, l’aggiornamento delle previsioni sulla crescita del 2026. Il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nelle scorse settimane aveva già anticipato come il governo si apprestasse a rivedere le stime nella direzione dei principali previsori.
Ad ottobre l’esecutivo aveva già limato le previsioni sul Pil 2026 da +0,8% a +0,7% per il 2026. Nel frattempo sono arrivate le revisioni da parte del Fondo Monetario internazionale che ha tagliato le sue stime di 0,2 punti a +0,5% e dell’Ocse che ha rivisto la previsione di 0,2 punti da +0,6% a +0,4%. Il Centro Studi di Confindustria stima per quest’anno una crescita dello 0,5% nello scenario base (ma un -0,7% in quello più pessimista con la prosecuzione del conflitto in Iran).
