Roma, 2 mar. (askanews) – Nel 2025 l’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche, misurato in rapporto al Pil, è stato pari a -3,1%, a fronte del -3,4 % nel 2024. Lo ha reso noto l’Istat.
Il saldo primario, ossia l’indebitamento netto meno la spesa per interessi, misurato in rapporto al Pil è stato pari a +0,7% (+0,5% nel 2024). Nel 2025 l’economia italiana ha registrato una crescita del Pil in volume dello 0,5% rispetto al 2024. Lo ha reso noto l’Istat rivedendo al ribasso la precedente stima, diffusa il 30 gennaio, che dava una crescita a +0,7%.
Nel 2025 il Pil ai prezzi di mercato è stato pari a 2.258.049 milioni di euro correnti, con un aumento del 2,5% rispetto all’anno precedente.
Dal lato della domanda interna si è registrato un incremento in volume del 3,5% degli investimenti fissi lordi e dello 0,9% dei consumi finali nazionali rispetto al 2024. Per quel che riguarda i flussi con l’estero, le importazioni di beni e servizi sono salite del 3,6% e le esportazioni dell’1,2%.
La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito positivamente alla dinamica del Pil in volume per 1,5 punti percentuali, mentre l’apporto della domanda estera netta e della variazione delle scorte sono stati negativi per 0,7 e 0,2 punti rispettivamente.
Il valore aggiunto ha registrato aumenti in volume dello 0,3% nell’industria in senso stretto, del 2,4% nelle costruzioni e dello 0,3% nelle attività dei servizi, mentre si è registrata una lieve flessione dello 0,1% nell’agricoltura, silvicoltura e pesca.
