HomeAskanewsCortei, allerta in oltre 50 città: letame lanciato a Torino

Cortei, allerta in oltre 50 città: letame lanciato a Torino

Milano, 30 ott. (askanews) – E’ allerta per i cortei in corso in oltre 50 città italiane in occasione dello sciopero generale proclamato dall’Usb e della mobilitazione di lavoratori, studenti e attivisti contro carovita, riarmo e politiche che favoriscono le guerre. Massiccia la presenza delle forze dell’ordine nelle principali piazze del Paese, con un dispositivo di sicurezza rafforzato per prevenire tensioni e isolare eventuali frange violente, dopo gli scontri registrati nelle scorse settimane a Milano e Roma. Tra gli episodi della mattinata, a Torino, dove sono stati rovesciati due fusti di letame davanti al Municipio.

La mobilitazione coinvolge numerose città da Nord a Sud e vede la partecipazione di organizzazioni sindacali di base, collettivi studenteschi, associazioni e movimenti. Tra le richieste dei manifestanti, aumenti salariali, interventi contro il caro-vita e una diversa destinazione della spesa pubblica, con meno risorse agli armamenti e più investimenti nei servizi sociali. L’Usb ha promosso lo sciopero per contestare quella che definisce “economia di guerra” e chiedere misure a sostegno di salari e pensioni.

A Torino, i manifestanti hanno rovesciato due fusti di letame in piazza Palazzo di Città, davanti alla sede del Municipio, accompagnando il gesto con uno striscione contro il carovita, la guerra e il riarmo. La manifestazione sindacale è partita dalla stessa piazza e si dirige verso Porta Palazzo e corso Giulio Cesare, per concludersi in piazza Derna, nella zona nord della città. Il percorso è stato definito in accordo con le autorità, che hanno predisposto misure di sicurezza e limitazioni per prevenire episodi di vandalismo e disordini.

Nel capoluogo piemontese si sono mobilitati anche gli studenti: oltre un migliaio tra universitari, ragazzi delle scuole superiori, docenti e personale Ata sono partiti da Palazzo Nuovo per raggiungere piazza Palazzo di Città e unirsi ai lavoratori. In testa al corteo uno striscione con la scritta “Da Nord a Sud: studenti e lavoratori uniti. La guerra non la paghiamo”.

A Milano l’attenzione è concentrata sui cortei sindacali e studenteschi diretti verso la periferia nord, senza passaggio previsto nel centro cittadino, teatro degli scontri del 17 e 18 ottobre. Sono attesi migliaia di partecipanti e le forze dell’ordine mantengono alta la vigilanza per prevenire nuove tensioni.

A Roma, il dispositivo di sicurezza è stato rafforzato nell’area della stazione Termini, del Colosseo e lungo via dei Fori Imperiali, dove è previsto l’arrivo del corteo partito da piazza dei Cinquecento. Alla manifestazione sono attesi migliaia di partecipanti, tra lavoratori, studenti e attivisti.

Manifestazioni in corso anche a Bologna, Genova, Napoli e in altre città.