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Cosa pensano i presidi del tetto agli stranieri in classe annunciato da Meloni

Roma, 20 set. (askanews) – “Sul piano didattico, l’obiettivo è fondato e condivisibile, ma tradurlo in pratica è molto complesso”. Lo afferma Antonello Giannelli, presidente dell’Associazione nazionale presidi (ANP), intervenendo sul tema del tetto alla presenza di alunni stranieri nelle classi.

“Le scuole devono innanzitutto accogliere gli alunni del territorio, soprattutto nell’infanzia e nella primaria. Se in un determinato quartiere la presenza di famiglie straniere è maggioritaria, come si può rispettare un limite percentuale? Non possiamo certo mandare via i ragazzi”, osserva Giannelli.(Segue) È proprio questa difficoltà concreta, sottolinea il presidente dell’ANP, ad aver reso di fatto inapplicabile il tetto del 30% previsto dalla precedente circolare. “Il principio di favorire classi equilibrate può essere condivisibile dal punto di vista educativo, ma servono strumenti concretamente attuabili e compatibili con il diritto degli alunni a frequentare la scuola del proprio territorio”.