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martedì, 13 Gennaio, 2026
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Crans-Montana, Tajani: evidenti negligenze, accertare ogni responsabilità. Giusto che Italia sia parte civile

Roma, 13 gen. (askanews) – “Molto è stato detto e scritto in merito alle cause della tragedia di Crans-Montana. Non spetta a me formulare giudizi in questa sede. Voglio però rassicurare quest’Aula: il Governo sta seguendo sin dall’inizio, con la massima attenzione, l’evolversi delle indagini, tanto in Svizzera quanto in Italia. Abbiamo chiesto e continueremo a esigere che ogni responsabilità venga accertata e che sia fatta piena chiarezza su quanto accaduto. Anche alla luce dei comportamenti di negligenza che sono evidenti agli occhi di tutti”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani nelle sue comunicazioni al Senato sulla strage di Capodanno a Crans-Montana.

“É quindi giusto che l’Italia chieda di costituirsi parte civile nel processo, perché questa è una ferita che è stata inferta non a qualche famiglia, ma a tutte le famiglie italiane”, ha aggiunto.

“C’è una richiesta forte che sale da tutto il popolo italiano: giustizia. Non spetta a me fare i processi sommari, sono sempre stato garantista e lo sono anche in questa fase ma essere garantisti non significa non fare di tutto perché si accerti la verità e perché chi è responsabile, se ci sono delle responsabilità, abbia le sanzioni corrispondenti alla gravità di ciò che è successo”, ha ribadito il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella replica della sua informativa alla Camera.

“Vogliamo sapere cosa di chi sono le responsabilità, alcune sembrano evidenti, ci sono stati degli arresti, ma vogliamo che si vada avanti e ritengo assolutamente giusto che l’Italia si costituisca parte civile del procedimento penale”, ha sottolineato il ministro.

“Seguiremo con grande attenzione le indagini italiane che sono affidate alla Procura di Roma” e “assicureremo piena collaborazione e sostegno istituzionale, laddove richiesto, anche all’autorità giudiziaria italiana”, ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani nella sua informativa urgente alla Camera sulla strage di Capodanno a Crans-Montana.

“L’avvocato generale dello Stato – ha spiegato Tajani – è già in contatto anche con la procura generale elvetica, come con la procura generale di Roma. La ricerca della verità è un dovere. Soprattutto perché la morte di questi ragazzi non può essere vana. Anche a casa nostra dobbiamo cercare di essere severi nei controlli per far sì che non accada più quello che è successo a Corinaldo, ricorderete, o quello che è successo a Crans Montana”.

“Ci sono delle cose che io ritengo debbano essere fatte, non sono il solo a decidere”, come sull’utilizzo delle “bottiglie con i fuochi d’artificio in un locale”, ha inoltre proseguito Tajani. “Ne ho parlato poco fa anche con il ministro dell’Interno: faremo in modo che anche le verifiche e i controlli da tutte da parte delle amministrazioni siano sempre più accurati. Perché per guadagnare mille o diecimila euro in più non si può mettere a repentaglio la vita di ragazzi”, ha concluso il vicepremier.