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Creator e motorsport insieme per un nuovo tipo di intrattenimento

Imola, 5 giu. (askanews) – All’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola è andata in scena Red Bull Kingdom of Speed, ideata da Red Bull e dallo streamer Gianmarco Tocco, conosciuto come Blur. L’evento, trasmesso in streaming sul canale Twitch di Blur, ha raggiunto oltre 1 milione di visualizzazioni alla sua chiusura piazzandosi, durante la diretta, al terzo posto al mondo come live più seguita su tutte le piattaforme di streaming, a riprova di come Red Bull Kingdom of Speed abbia riscosso un enorme successo di pubblico.

Così nel pre gara Danny Lazzarin, host dell’evento e presentatore, che per l’occasione ha ricoperto il ruolo di co-conduttore: “Avevo iniziato nel mondo del fitness e della ginnastica, poi essendo un appassionato di motori ho aperto anche la mia officina, ho cominciato a caricare video e probabilmente questo ha anche acceso un po’ l’interesse verso Red Bull. A Red Bull Kingdom of Speed porterò il mio contributo, non come meccanico ma come presentatore”.

Sempre prima dell’inizio del Game show, anche Kurolily ha rilasciato un commento in merito alla giornata: “L’anno scorso mi sentivo più confidente perché molte prove erano sportive e lì potevo dare il mio meglio, qui è una cosa che non ho mai fatto, quindi sono curiosa anch’io di sperimentare, però sono pronta a divertirmi”.

I partecipanti si sono cimentati lungo tre sfide: la Gravity race, la Trike Race e la Double Kart Race, dove audacia, coraggio e determinazione sono stati messi alla prova. Nonostante si tratti di un tipo di manifestazione assolutamente moderna, è spesso necessario che tradizione e novità si abbraccino per dar vita a prodotti nuovi.

L’intervista al Direttore del circuito Pietro Benvenuti: “L’autodromo di Imola ha una grande storia, una grande tradizione, Nonostante ciò, come abbiamo sempre detto, dobbiamo aprire ai giovani, abbiamo idee nuove, abbiamo bisogno di vivacità, di sprint e quindi perché no ospitare un evento come questo, Red Bull Kingdom of Speed, che ci permette di aprire ai giovani una nuova era e soprattutto di fare del divertimento, primo punto essenziale per noi che siamo abituati a vivere di sport, di motorsport e in generale di tutti gli sport un po’ estremi”.

Atleti, influencer, persone del mondo dello spettacolo e sana competizione. La Red Bull Kingdom of Speed non delude le aspettative, e si candida ad un posto tra le kermesse più interessanti del panorama italiano