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Crisi impresa, nuovo diritto concorsuale stravolto regole gioco

Roma, 5 mar. (askanews) – L’avv. Sergio Russo (Studio legale Uccelli Montano di Livorno)di Livorno, già membro della commissione di riforma del 2006 in materia concorsuale, richiama l’attenzione sulle conseguenze concrete – oggi pienamente visibili – della trasformazione del diritto della crisi d’impresa. Rispetto al modello del 1942, nato con un’impostazione prevalentemente punitiva e orientata a estromettere dal mercato l’impresa in difficoltà, il sistema attuale punta a recuperare i valori economici e a garantire la continuità aziendale , spiega Russo. Secondo l’avv. Sergio Russo, l’evoluzione normativa ha portato all’introduzione di strumenti sempre più audaci , che si discostano in modo marcato dai criteri tradizionali. Il punto di svolta più recente è rappresentato dal piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, che – sottolinea il legale – incide profondamente non solo sul diritto della crisi, ma sull’impianto del diritto privato in generale, consentendo piani di risanamento capaci di derogare ai due cardini classici del diritto concorsuale: la par condicio creditorum e il rigoroso rispetto delle cause di prelazione. Per l’avv. Sergio Russo dello Studio legale Uccelli Montano di Livorno, queste scelte legislative stanno producendo effetti che si amplificano ogni giorno: Siamo passati da una logica di esclusione dell’impresa in dissesto a una logica di recupero e continuità. È un cambiamento strutturale, che imprenditori e creditori devono imparare a conoscere e governare, perché ridisegna in profondità i rapporti economici dentro e fuori dalle procedure concorsuali .