HomeVideoNewsDavid, trionfa "Le città di pianura". Tra festa e crisi del cinema

David, trionfa “Le città di pianura”. Tra festa e crisi del cinema

Roma, 7 mag. (askanews) – Era il favorito con 16 candidature. “Le città di pianura” di Francesco Sossai trionfa ai 71esimi David di Donatello con otto premi: Miglior film, regia, montaggio, sceneggiatura originale, produttore, casting, canzone originale (“Ti” di Krano), Migliore attore protagonista, Sergio Romano. Nessun riconoscimento per Paolo Sorrentino con “La grazia” che aveva 14 candidature.

Proprio Sergio Romano, tra i protagonisti di questo film su due compagni di bevute nel Veneto rurale, prima della cerimonia, parlando di quanta audacia serva oggi nel cinema, come affermato anche da Sergio Mattarella, aveva detto: “Credo che Francesco Sossai abbia fatto quello che tanti volevano, abbiamo avuto così tanto apprezzamento da parte anche di colleghi, la gente aveva bisogno di questo film, credo che l’audacia sia fondamentale nella vita”.

Lo stesso Sossai, sperava venisse premiata la squadra. “Una grande felicità se tutti i miei collaboratori e collaboratrici vengono premiati”. Una serata di festa e red carpet ma con appelli per la pace, Gaza e la Palestina e con la richiesta, forte, di sostegno al cinema: inizia Flavio Insinna conduttore della serata, in diretta su Rai 1 dagli studi di Cinecittà, con Bianca Balti: “Un paese che non difende le sale e non sostiene i film, smette di sognare”, dice; e tanti dei premiati gli fanno eco dal palco con appelli per il settore. Fuori dagli studi, la protesta dei lavoratori dello spettacolo, i “Contro David” per chiedere di non essere invisibili, salari, diritti e dignità per chi il cinema lo fa da dietro le quinte.

Aurora Quattrocchi vince come miglior attrice per “Gioia Mia” di Margherita Spampinato che si aggiudica anche il premio come Miglior esordio alla regia. Miglior attrice non protagonista Matilda De Angelis per “Fuori”; miglior attore non protagonista Lino Musella per “Nonostante”. De Angelis sul palco parla dell'”impoverimento culturale” del paese e si schiera al fianco dei lavoratori dell’audiovisivo. Poco prima sul red carpet, aveva detto:

“Ovviamente li supporto, li sostengo, ovviamente mi spezza il cuore. Sono persone con le quali ho lavorato per mesi e mesi, persone che diventano la mia famiglia a un certo punto, quindi è la mia famiglia che è in difficoltà in questo momento”.

Per la Miglior sceneggiatura non originale vince “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini che conquista anche il David giovani e quello per il Miglior trucco. Mentre il David alla Miglior acconciatura va a “Primavera” che trionfa anche per i Costumi, il Suono e il miglior compositore, Fabio Massimo Capogrosso. “La città proibita” di Gabriele Mainetti vince il David per la Migliore fotografia, la Miglior scenografia e gli effetti visivi. Miglior Documentario – Premio Cecilia Mangini a “Roberto Rossellini-più di una vita”.

Nella serata con tanti ospiti, da Annalisa, che ha aperto, a Matthew Modine, Stefania Sandrelli, Annalisa, Raoul Bova, Margherita Vicario, Arisa, Francesca Michielin, Tommaso Paradiso, Angela Finocchiaro e Nino Frassica, sono stati anche assegnati i David già annunciati: alla carriera a Gianni Amelio, accolto da standing ovation, il David Speciale al regista Bruno Bozzetto, maestro dell’animazione, il David come Miglior Film Internazionale a “Una battaglia dopo l’altra”, il David dello Spettatore a “Buen Camino” di Gennaro Nunziante e il Premio Speciale Cinecittà David 71 al direttore della fotografia Vittorio Storaro. È la festa del cinema italiano, ma con un occhio alla crisi.