Roma, 4 apr. (askanews) – I dazi commerciali decisi dall’amministrazione Trump negli Usa sottrarranno almeno mezzo punto percentuale alla crescita economica in Italia, cumulativamente sul triennio 2025-2027. È la stima indicata dalla Banca d’Italia in un aggiornamento delle sue proiezioni macroeconomiche.
Peraltro questa previsione resta parziale, dato che tiene conto sì dell’aumento dei dazi Usa, ma non delle ricadute delle rappresaglie che potrebbero essere adottate da altre economie, né considera gli effetti delle dinamiche dei mercati.
Le esportazioni italiane “risentirebbero in misura significativa degli effetti dell’incremento dei dazi da parte degli Stati Uniti, rimanendo pressoché stagnanti nell’anno in corso – dice Bankitalia – e tornando a crescere gradualmente nel prossimo biennio, seppure in misura inferiore a quella della domanda potenziale di beni e servizi italiani. Le importazioni aumenterebbero moderatamente nel 2025 e in misura più marcata nel 2026-27, coerentemente con la ripresa delle esportazioni e degli investimenti produttivi. Il saldo di conto corrente resterebbe stabile in rapporto al Pil nel triennio di previsione, su livelli intorno all’1 per cento”.