Milano, 14 apr. (askanews) – “Ci pare, e parlo a nome del gruppo stragi di Caltanissetta, che ci siano dei concreti, univoci e plurimi elementi per affermare che la gestione del procedimento mafia-appalti, e in realtà il tema mafia-appalti, sia stata una sicura causa della strage di via D’Amelio”. Lo ha detto il procuratore di Caltanissetta, Salvatore De Luca, nel secondo capitolo della sua audizione presso la Commissione parlamentare Antimafia sui diversi filoni d’inchiesta sulle stragi del 1992 dopo che ieri la Procura di Caltanissetta ha chiesto l’archiviazione di uno dei filoni d’inchiesta, a carico di ignoti, sulle stragi di Capaci e via D’Amelio.
“Lo riteniamo – ha aggiunto – con un eleveto grado di attendibilità per via D’Amelio, in misura leggermente inferiore per quanto riguarda la strage di Capaci, ma secondo noi ha una sua rilevanza” anche in relazione alla strage che ha portato all’uccisione di Giovanni Falcone, della moglie e degli agenti della scorta.
“Individuale mafia-appalti come concausa della strage di via D’Amelio, e probabilmente anche della strage di Capaci, non esclude, anzi postula, che ci possano essere stati degli interventi esterni perché mafia-appalti è un crocevia di interessi economici, politici e mafiosi quindi che ci sia stato un intervento esterno in relazione a una causa del genere è anche abbastanza probabile” ha concluso.
