Roma, 10 gen. (askanews) – Sarà operativo dal 15 gennaio l’Arbitro Assicurativo, organismo indipendente e imparziale a cui i cittadini e le imprese possono rivolgersi per risolvere, in via stragiudiziale, le controversie di natura assicurativa che sorgono con le compagnie e gli intermediari assicurativi.
Il ricorso, si legge sul sito dell’AAS, può essere presentato senza l’assistenza di un avvocato, è deciso entro 180 giorni (prorogabili una sola volta fino ad ulteriori 90 per le controversie particolarmente complesse) e costa 20 euro, che verranno restituiti al ricorrente se il ricorso viene accolto. Il ricorso è deciso da un Collegio composto da 5 componenti che rappresentano i diversi soggetti coinvolti nella controversia. La segreteria tecnica dell’AAS, istituita presso l’Ivass, gestisce la procedura ma non partecipa alle decisioni.
Si può presentare ricorso all’AAS solo dopo aver presentato reclamo alla compagnia o all’intermediario, se non si è ricevuta risposta trascorso il termine di 45 giorni o se si è ricevuta una risposta non soddisfacente. Il reclamo nei confronti della compagnia o dell’intermediario costituisce un presupposto per l’ammissibilità del ricorso all’Arbitro.
La decisione dell’AAS sul ricorso non è vincolante; se, tuttavia, l’impresa o l’intermediario non la rispettano, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito dell’AAS per un periodo di 5 anni e resta in evidenza per 6 mesi sul sito internet dell’impresa o dell’intermediario (o affissa nei locali in assenza di un sito internet). Se la decisione dell’AAS è insoddisfacente, sia il cliente sia l’impresa e l’intermediario possono comunque sempre rivolgersi all’Autorità giudiziaria.
(foto dal sito dell’AAS)
