HomeAskanewsDelmastro: io uno sprovveduto ma non si può dubitare di me

Delmastro: io uno sprovveduto ma non si può dubitare di me

Milano, 25 mar. (askanews) – “Ho deciso di dimettermi perché, sin dall’inizio, ho improntato la mia azione di governo con provvedimenti incisivi contro la mafia. Non vorrei che una leggerezza indebolisse questa battaglia mia e del governo”. Lo dice Andrea Delmastro in una intervista al Corriere dopo le sue dimissioni da sottosegretario alla Giustizia, in cui ribadisce che di “leggerezza” si è trattato: “Sì, non mi sono reso conto di chi avessi davanti fin quando il padre non è stato arrestato”. Possibile che un avvocato e membro di governo non abbia controllato chi fossero i soci? “Me lo chiedo anche io… Ma non ho fatto verifiche”.

Il contatto con i Caroccia c’è stato perchè “in quel locale – spiega – si mangiava bene. Lui sembrava il classico oste romano di una volta, di quelli che non ci sono più. Si lamentava del locale grande, delle spese alte. Voleva avviarne uno piccolo per la figlia. È nata l’idea di fare con lei questa attività, nella quale, ahimè, ho coinvolto amici biellesi. Abbiamo pagato quote societarie. E un finanziamento soci per far partire la società, mai riscosso”. Il tutto senza cautele? “Mi sono fidato. Appena ho saputo che il padre era stato arrestato, ho ceduto le mie quote e ne sono uscito immediatamente. Non ho guadagnato un euro. Ci ho solo rimesso soldi”, ha detto ancora Delmastro per il quale un conto è interrogarsi sulle mancate cautele, “cosa diversa è avanzare sospetti contro un uomo sotto tutela di livello alto, per aver contrastato fortemente la mafia. La mia storia parla per me, uno scivolone frutto di sprovvedutezza non può far dimenticare tutto. Torno a svolgere il mio lavoro di deputato, convinto che tutte le nebbie si diraderanno. Perchè la mia biografia parla da sola nel contrasto a ogni forma di mafia”.