HomeAskanewsDi Pietro cerca sponda Fdi per Csm. E Noi moderati rilancia federazione...

Di Pietro cerca sponda Fdi per Csm. E Noi moderati rilancia federazione con Idv

Roma, 31 ott. (askanews) – La sua presenza alla Camera non è passata inosservata. Così come il suo pranzo al ristorante di Montecitorio al quale ha partecipato, tra gli altri, il responsabile Organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli. L’ex pm di Mani pulite, e ministro, Antonio Di Pietro, ha presentato la sua candidatura per il Csm e, secondo quanto viene riferito, il partito della premier la sta seriamente prendendo in considerazione. D’altra parte, viene ricordato il suo attivismo agli eventi dei meloniani nella campagna per il referendum della giustizia. “Sto parlando con tutti”, conferma l’ex pm rispondendo ai giornalisti. Per domani è prevista una votazione in seduta comune ma l’orientamento del centrodestra è quello, al momento, di votare scheda bianca. Sulla ipotesi Di Pietro, infatti, pesano le perplessità di Forza Italia.

Ma la candidatura al Csm non è stato l’unico argomento al centro del pranzo. Allo stesso tavolo c’erano infatti Alessandro Colucci di Noi moderati e Ignazio Messina, vice presidente Anci ma anche segretario di Italia dei valori. I due partiti hanno siglato un patto federativo nel 2024 che ora viene nella sostanza rilanciato, anche in vista delle nuove necessità imposte dalla legge elettorale e dall’esigenza anche per il partito di Maurizio Lupi di superare la soglia dell’1%.

“Con l’avvio del cantiere civico, popolare, liberale e riformista, Noi moderati – spiega Colucci – rafforza il proprio ruolo di federatore all’interno del centrodestra, composto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, favorendo l’apertura alle energie civiche e alle esperienze amministrative locali che condividono i nostri programmi e la nostra identità. Il nostro obiettivo è raccogliere le istanze dei territori, nell’interesse di tutto il centrodestra, e offrire loro una cornice di riferimento nazionale. In questo percorso si consolida anche il legame con Italia dei valori, una collaborazione avviata oltre due anni fa e testimoniata dal coinvolgimento del segretario Ignazio Messina, oggi vicepresidente di Anci nazionale. Proseguiremo questo lavoro comune per dare maggiore voce e rappresentanza ai civici e agli amministratori locali nelle istituzioni nazionali”.

Quanto a un dialogo con Sud chiama Nord di Cateno De Luca, Colucci spiega: “Siamo aperti a tutte le forze politiche purché ci sia accordo sui contenuti”.