Roma, 2 lug. (askanews) – L’Italia attiverà il Safe, ossia lo strumento Ue che fornisce prestiti a tassi molto agevolati per aumentare gli investimenti nella difesa, solo quando il Parlamento delibererà la clausola di salvaguardia nazionale per derogare al Patto di stabilità. E’ quanto si apprende da fonti di governo.
Ancora oggi da Bruxelles si sottolineava che il governo ha pochi mesi per decidere se procedere alla firma dell’accordo di prestito con la Commissione europea al fine di ottenere i prestiti dal programma: entro la fine dell’anno, la Commissione dovrà riallocare ad altri Stati membri la parte dei fondi del programma (che in totale sono 150 miliardi di euro) che non sarà stata ancora assegnata ai paesi che ne avevano fatto inizialmente richiesta, ma senza poi confermarla formalmente.
