HomeAskanewsDopo carburanti le bollette. Appello Meloni: spero altri diano mano

Dopo carburanti le bollette. Appello Meloni: spero altri diano mano

Roma, 29 set. (askanews) – Dopo i carburanti, le bollette. La decisione di Eni di scontare luce e gas, dopo aver aperto la strada del price cap su benzina e gasolio a cui poi si sono accodate anche Ip e Q8, viene accolta con molta soddisfazione da Giorgia Meloni che da Praga lancia un appello a “tutti gli altri attori principali” del settore energetico “per dare una mano alle famiglie, alle imprese in questa fase particolarmente complessa nella quale le crisi internazionali, che noi non abbiamo prodotto, incidono in maniera assolutamente significativa sui bilanci familiari”. La presidente del Consiglio arriva nella Repubblica Ceca per una visita di Stato ufficiale e un incontro con il primo ministro Andrej Babis che ha il tema dell’energia tra i suoi punti chiave. Oltre alla firma del Piano d’azione 2026-2030, infatti, i due paesi hanno deciso di muoversi insieme anche in vista del prossimo Consiglio europeo per presentare un pacchetto di proposte che la premier definisce “concrete e di buon senso” sull’annosa questione degli Ets.

“In tante occasioni – ha detto Meloni – abbiamo denunciato come gli attuali meccanismi del sistema di tassazione del carbonio creino squilibri e finiscano per gonfiare artificialmente i prezzi e quindi abbiamo messo nero su bianco alcune proposte che crediamo possano affrontare efficacemente questo tema”. In particolare, rimarca, si chiede “di proteggere i settori più esposti alla concorrenza internazionale intervenendo sui meccanismi di distribuzione delle quote ETS, limitare la trasmissione dei costi di carbonio ai prezzi dell’elettricità, rafforzare la trasparenza e il monitoraggio del mercato delle quote ETS, rinviare l’entrata in vigore di ETS 2 che rischia ovviamente di impattare anch’esso in modo negativo su un sistema che invece oggi ha bisogno soprattutto di essere liberato”. La premier afferma che le proposte saranno condivise “con gli altri colleghi sperando di poter costruire delle convergenze ampie”.

Sempre sul tema dell’energia, la presidente del Consiglio annuncia anche l’avvio di una collaborazione con la Repubblica Ceca sul nucleare. Possiamo “diventare – sottolinea – partner anche tecnologici e industriali a partire da uno scenario che ci accomuna particolarmente nelle ultime settimane che è quello del nucleare di nuova generazione. Praga investe sullo sviluppo dei piccoli reattori modulari, l’Italia ha appena ripreso il cammino che aveva interrotto diversi decenni fa. Penso che questo sia un ambito sul quale insieme possiamo lavorare molto bene”. Con Babis Meloni vuole poi portare avanti un asse anche sul Bilancio europeo. Non accetteremo – avverte – che si tagli su politiche agricole e coesione “e riteniamo che si possa tagliare su altri capitoli come le spese di funzionamento che negli ultimi anni sono cresciute parecchio”.

Da una parte, dunque, la moral suasion sulle compagnie energetiche a fare la loro parte per dare un sollievo immediato sui bilanci degli italiani, dall’altro l’iniziativa in Europa sul meccanismo degli Ets. Ma a breve l’Italia dovrà decidere anche se attivare la clausola di salvaguardia nazionale che potrebbe consentire di utilizzare fino a 14 miliardi di flessibilità su energia e difesa. Il governo non ha ancora sciolto la riserva e il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che accompagnava la premier a Praga, preferisce non scoprire ancora le carte, anche se lascia intendere che una decisione potrebbe essere presa proprio in questa direzione. “C’è una risoluzione in quinta commissione, se la votano…”, si limita a rispondere. Qualche indicazione potrebbe arrivare venerdì quando il Consiglio dei ministri sarà chiamato a presentare il Documento programmatico di finanza pubblica.