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martedì, 3 Febbraio, 2026
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Dopo l’accordo sui dazi Usa-India, Modi: siamo il centro del mondo

Roma, 3 feb. (askanews) – Il primo ministro indiano Narendra Modi ha affermato che l’India è diventata “il centro della scena mondiale” e che sta contribuendo a plasmare il nuovo ordine globale grazie agli accordi commerciali con l’Unione europea e con gli Stati Uniti.

“Il mondo si sta inclinando verso l’India”, ha detto Modi durante la riunione del gruppo parlamentare dell’Alleanza democratica nazionale (Nda), secondo quanto riferito da fonti presenti all’incontro all’Indian Express. Il premier ha sottolineato che le intese commerciali dimostrano come Nuova Delhi sia in grado di far valere i propri punti di forza anche in un contesto internazionale segnato dall’incertezza. “Questi accordi mostrano come il mondo guardi oggi all’India”, ha riferito un deputato partecipante.

L’accordo commerciale tra India e Stati uniti, finalizzato ieri dopo mesi di negoziati, prevede una riduzione immediata dei dazi statunitensi sui prodotti indiani dal 50 al 18 per cento, come annunciato dal presidente Donald Trump. Secondo stime dell’industria, l’intesa potrebbe aprire la strada a una forte espansione del settore elettronico indiano, con un obiettivo di scambi bilaterali nel comparto fino a 100 miliardi di dollari all’interno di un traguardo complessivo di 500 miliardi di dollari di commercio tra i due Paesi.L’industria elettronica dell’India, cresciuta rapidamente negli ultimi anni, dovrebbe beneficiare di un migliore accesso ai mercati e di maggiori flussi tecnologici. Le esportazioni del settore hanno raggiunto circa 38 miliardi di dollari, nel 2024-25, con gli Stati uniti come principale mercato di sbocco.

Il ministro indiano dell’It, Ashwini Vaishnaw, ha commentato: “Stati Uniti e India hanno punti di forza complementari. Possiamo co-creare tecnologie e sviluppare soluzioni che porteranno benefici al mondo. Un accordo commerciale tra i due Paesi condurrà a un futuro più luminoso per entrambi. È un’intesa vantaggiosa per tutti”.

Anche i rappresentanti dell’industria hanno accolto positivamente l’intesa. Ashok Chandak, presidente di SEMI India e di India Electronics and Semiconductor Association, ha affermato che “l’accordo può essere un catalizzatore importante per l’ecosistema elettronico e dei semiconduttori dell’India”, favorendo investimenti, filiere affidabili e cooperazione tecnologica, con il potenziale di superare i 100 miliardi di dollari di scambi nel settore.

Pankaj Mohindroo, presidente della India Cellular and Electronics Association, ha aggiunto: “Al tasso concordato del 18 per cento, l’India resta ben posizionata rispetto ai principali concorrenti manifatturieri e conserva la sua attrattiva come hub globale di produzione ed export”.

Secondo fonti governative, l’intesa con Washington comprende anche l’impegno dell’India a incrementare in modo significativo gli acquisti di energia, prodotti agricoli e altre merci statunitensi fino a 500 miliardi di dollari, oltre a ridurre l’importazione di greggio russo e ad acquistare più forniture dagli Stati Uniti e potenzialmente dal Venezuela.

Il rafforzamento dei rapporti commerciali arriva dopo mesi di tensioni, segnati da minacce di nuovi dazi e da accuse statunitensi sui livelli tariffari indiani. Nuova Delhi aveva risposto tagliando le imposte su numerosi prodotti nel bilancio federale e firmando accordi con altri partner, tra cui il Regno Unito e l’Unione europea.

Modi ha ribadito anche che l’accordo commerciale con l’Unione europea, finalizzato la scorsa settimana, rappresenta “la madre di tutti gli accordi” e creerà nuove occasioni per ampie fasce della popolazione.

Nonostante un contesto complicato, Modi ha sostenuto che l’India resta vista come un partner strategico affidabile in un mondo in rapido cambiamento e che le recenti intese commerciali confermano il peso crescente del Paese nello scenario globale.