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giovedì, 15 Gennaio, 2026
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Dossier illegittimi, silenzi inaccettabili: Renzi ha ragione a gridare allo scandalo

Il cosiddetto “Sistema Striano” mette a nudo un deficit di vigilanza democratica. Le parole di Renzi, alla luce della relazione Colosimo, denunciano un silenzio inquietante che circonda una vicenda lesiva delle istituzioni.

Un allarme che non può essere archiviato

La vicenda del cosiddetto “Sistema Striano” continua a scorrere sotto traccia, senza suscitare quella reazione pubblica che sarebbe proporzionata alla gravità dei fatti emersi. Eppure, il tema del dossieraggio illegittimo, delle informazioni sensibili utilizzate come strumento di pressione o di lotta politica, tocca il cuore stesso dello Stato di diritto. Non è una questione di schieramenti, ma di garanzie democratiche.

In questo contesto, le reazioni appaiono sorprendentemente tiepide. La relazione della Commissione parlamentare presieduta da Chiara Colosimo, pur delineando un quadro inquietante, non ha prodotto finora un vero sussulto politico. Ed è proprio questo scarto tra la gravità dei fatti e la debolezza della risposta pubblica a rendere il caso ancora più allarmante.

Le parole di Renzi: una denuncia netta

A rompere questo silenzio è stato Matteo Renzi, che in una nota ha espresso un giudizio durissimo. Di seguito la sua dichiarazione, riportata integralmente:

“Ho letto la relazione della presidente Colosimo in ordine al ‘sistema Striano’ del quale sono stato la prima vittima. Sono sinceramente allibito. Gli elementi messi nero su bianco dalla commissione sono allucinanti. Mi riservo di agire nelle prossime settimane in tutte le sedi e mi domando come sia possibile che l’opinione pubblica non reagisca davanti a una vicenda così. Qui io sono parte lesa ma soprattutto è lesa la dignità e la credibilità delle Istituzioni”.

Parole che colpiscono per la loro chiarezza e che pongono una domanda cruciale: com’è possibile che un simile intreccio di abusi e opacità non susciti una reazione collettiva?

Il nodo democratico del “Sistema Striano”

Il punto non è soltanto la tutela dei singoli colpiti, ma il precedente che una vicenda del genere rischia di consolidare. Se l’uso improprio di banche dati, informazioni riservate e apparati pubblici viene tollerato o minimizzato, si apre una crepa profonda nella fiducia tra cittadini e istituzioni. La credibilità dello Stato non si difende con il silenzio, ma con la trasparenza e con l’assunzione di responsabilità.

Renzi ha ragione a parlare di scandalo. Il cosiddetto “Sistema Striano” interroga la qualità della nostra democrazia. Ignorarlo, ridurlo a polemica di parte o archiviarlo come vicenda marginale sarebbe l’errore più grave. Anche minimizzare una vicenda del genere significa accettare che il confine tra potere legittimo e abuso diventi opaco, con effetti che vanno ben oltre il caso specifico