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Draghi: i legislatori nazionali ed europei devono assumersi la piena responsabilità della crescita

Roma, 1 ott. (askanews) – “Perché la costituzione duri, i legislatori a livello nazionale ed europeo devono ora assumersi la piena responsabilità della crescita come obiettivo dell’Unione. Se lo faranno, metteranno l’Europa sulla strada del rinnovamento”. Lo ha detto l’ex presidente della Bce Mario Draghi alla decima edizione della Karl Brunner Distinguished Lecture al Politecnico federale di Zurigo.

“Una generazione fa l’Europa si è data una costituzione monetaria che ha retto a ogni crisi da allora. Poggia su una banca centrale indipendente con una chiara priorità per la stabilità dei prezzi e sulla disciplina di bilancio. Quel quadro resta quello giusto”, ha aggiunto. “La condizione di Brunner vale ancora: una banca centrale può mantenere stabile la moneta solo se i governi tengono sotto controllo il debito. Ciò che è cambiato è come questa condizione può essere soddisfatta. Un quadro fiscale da solo non può soddisfarla quando la crescita è debole”, ha detto. “Più l’integrazione va avanti – ha spiegato – più saldamente la crescita può restare sopra i tassi di interesse, e meglio la banca centrale sarà isolata dalle pressioni politiche. Crescita e indipendenza si rafforzano allora a vicenda”.

“Di fronte a shock inflazionistici, la politica monetaria non può farsi carico della crescita oggi, ma può fare in modo che il percorso dei tassi di politica monetaria non sia più alto di quanto richieda la stabilizzazione dell’inflazione a medio termine. Questo è coerente con il mettere al primo posto la stabilità dei prezzi”. Lo ha detto l’ex presidente della Bce e x presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi alla Karl Brunner Distinguished Lecture al Politecnico federale di Zurigo.

“Le stime indicano che l’aumento dei tassi a breve termine attesi dalla fine dello scorso anno ridurrà la crescita tra 1,1 e 1,3 punti percentuali in totale nel 2026-2028. Queste stime precedono l’ulteriore rialzo dei tassi attesi da metà agosto”, ha spiegato. “È importante, soprattutto in un momento in cui i fattori globali hanno un ruolo maggiore nello spingere al rialzo i rendimenti in Europa, assicurare che il percorso atteso dei tassi di politica monetaria rifletta le intenzioni della banca centrale, e non l’incertezza su come risponderà”, ha sottolineato.