Roma, 14 mag. (askanews) – Conoscere, curare e assistere. La campagna “Encefalopatia Epatica: riesci a vEEderla” promossa da Alfasigma in collaborazione con EpaC si prova ad accendere la luce su una malattia troppe volte ignorata o sottovalutata. L’encefalopatia epatica nasce come scompenso della più nota cirrosi epatica e si sviluppa dal fegato, che gradualmente perde la capacità di eliminare le tossine.
L’intervista a Stefania Bassanini, VP, Medical Affairs Alfasigma Italia: “Grazie ad una ricerca etnografica pazienti e caregiver si sono raccontati nella loro quotidianità facendo emergere quelli che sono tutt’oggi dei bisogni insoddisfatti nel percorso di cura di
questi pazienti. A partire da una diagnosi che non è sempre tempestiva, fino ad un’aderenza terapeutica che non è ottimale. Grazie a questa campagna verranno proposti dei momenti
informativi sul territorio in cui verranno date informazioni in merito alla patologia e alla sua gestione a 360°”.
Al centro dell’incontro, tenutosi presso la Delegazione di Roma di Regione Lombardia, è stato presentato il Policy Paper “Un nuovo paradigma per le cronicità complesse: il caso dell’Encefalopatia Epatica”, un documento che vede coalizzarsi Enti, Istituzioni, società scientifiche e associazioni di pazienti con l’intento di migliorare i percorsi di cura sotto tutti gli aspetti: dalla prevenzione ai percorsi terapeutici alla promozione di buone pratiche da diffondere su tutto il territorio nazionale. Diffusione che partirà proprio dalla Lombardia, Regione scelta per il primo degli eventi territoriali della campagna.
Le parole di Massimiliano Conforti, Presidente EpaC ETS: “Il messaggio è che diamo voce alle persone che fino ad oggi non hanno avuto voce: sono il paziente che vive questa malattia, questo tipo di scompenso che ha un forte stigma perché è legato a un vuoto di memoria o comunque momenti dove la persona non ragiona nel momento del scompenso però fortunatamente c’è la possibilità tra le cure e una giusta assistenza che il paziente abbia una qualità di vita migliore”.
In aggiunta alle conseguenze estremamente gravi a cui può portare, l’encefalopatia epatica è piuttosto diffusa: è il secondo effetto piu’ comune della cirrosi epatica e il rischio di recidiva si attesta intorno al 40%. Aumentare la consapevolezza e renderla equamente nota come altre sindromi: è questo l’obiettivo del documento, che non abbandona pazienti e caregiver anzi li affianca lungo il complicato percorso della malattia.
