HomeAskanewsEnergia, mercoledì 22 le misure Ue, nodo sul come ridurre la domanda

Energia, mercoledì 22 le misure Ue, nodo sul come ridurre la domanda

Roma, 13 apr. (askanews) – Con la crisi sull’Iran già costata 22 miliardi di euro in più nella bolletta energetica all’Unione europea, Bruxelles si appresta a varare un pacchetto di provvedimenti e proposte sul capitolo energia su cui intende agire a due livelli. Misure per l’immediato, tra cui il contenimento dei consumi – e come effettivamente realizzarlo, aspetto non facile e potenzialmente controverso – interventi mirati e temporanei sui rincari. E poi, a più lungo termine, revisione dei permessi Ets ma soprattutto più rinnovabili, nucleare e elettrificazione. A delineare la strategia è stata la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen durante un punto stampa.

Dopo aver fornito la stima sul sovra menzionato sul costo supplementare di questi 44 giorni di conflitto in Iran, Von der Leyen ha rilevato come “anche se le ostilità cessassero immediatamente” la crisi “persisterà per un certo tempo”. E per questo “abbiamo discusso una serie di misure che presenteremo ai leader al prossimo Consiglio informale, la prossima settimana a Cipro, e su cui avremo una comunicazione nel mercoledì precedente” (il 22 aprile).

Per l’immediato si punta a intervenire su tre aspetti. Il coordinamento tra paesi negli interventi, anche riguardo alle scorte di gas e di petrolio e sulle misure di contenimento dei rincari, che “devono essere mirate ai gruppi vulnerabili, rapide, immediate e temporanee”. Secondo, un “quadro temporaneo” che assicuri più flessibilità alle regole sugli aiuti di Stato.

E, terzo elemento, e forse il più problematico: “come possiamo ridurre la domanda”. Qui Von der Leyen non ha fornito elementi precisi, limitandosi a dire che si tutelerà “la libertà di scelta dei consumatori” e che si vuole fare leva anche su efficienza energetica, efficienza specifica degli degli edifici, rinnovo degli equipaggiamenti per l’industria. Questi ultimi, tuttavia, non sembrano provvedimenti che possano consentire un immediato taglio ai consumi.

Misure in grado di limitare rapidamente la domanda potrebbero essere non facili da far digerire all’opinione pubblica. Peraltro la chiusura di Hormuz interviene mentre l’Ue sta continuando a restringere gli approvvigionamenti di carburanti fossili anche dalla Russia, nell’ambito nel moltiplicarsi di pacchetti di sanzioni contro Mosca a seguito della guerra in Ucraina. Al momento le maggiori criticità sembrano riguardare kerosene e diesel.

E oltre alle misure per l’immediato, la Commissione europea si appresta a adottare provvedimenti anche più a medio e lungo termine sul capitolo energia, facendo leva su revisione dei meccanismi Ets, rinnovabili e nucleare. Von der Leyen ha ribadito che secondo la Ue i permessi Ets sono una parte marginale dei costi dell’energia, anzi “la parte più piccola”. Ad ogni modo, “abbiamo già proposto cambiamenti al mercato delle riserve, stiamo rafforzando le riserve e stiamo migliorando stabilità e prevedibilità dei prezzi degli Ets. Inoltre, a breve consulteremo gli Stati membri su una revisione dei riferimenti Ets usando tutte le flessibilità che il testo legale ci consente e siamo in carreggiata per presentare una piena revisione del sistema Ets già a luglio”, ha detto.

“Poi discuteremo il grosso del costo delle bollette energetiche e questa è la fonte delle stessa dell’energia”. Con la chiusura dello stretto di Hormuz “sentiamo l’impatto” e “stiamo pagando un prezzo molto alto per la nostra eccessiva dipendenza dai carburanti fossili. E la realtà amara per il nostro continente è che l’energia fossile resterà l’opzione più costosa negli anni a venire”.

“Ma abbiamo altre possibilità, abbiamo l’energia prodotta in Europa da rinnovabili e nucleare e per questo la nostra strategia non solo è stata confermata negli anni scorsi, ma vede un accresciuta importanza giorno per giorno”. La presidente della Commissione ha ribadito la strategia che punta molto su “mini” reattori atomici, piuttosto che su maxi centrali.

“Il nostro obiettivo è molto chiaro: dobbiamo rafforzare l’energia affidabile e a prezzi accessibili che produciamo all’interno (della Ue). Dalle rinnovabili, ovviamente, ma anche dal nucleare, perché questo ci darà indipendenza, prevedibilità e sicurezza energetica”. Ed è “l’unica strada per uscire dalla dipendenza dai fossili: modernizzare la generazione di elettricità da rinnovabili e nucleare”, ha sostenuto. Oltre “ovviamente” a una “elettrificazione più rapida possibile”.

E per questo Bruxelles vuole accelerare sull’elettrificazione del suo sistema energetico e di Trasporti: “presenteremo la nostra strategia sull’elettrificazione prima dell’estate”, ha detto ancora Von der Leyen durante un punto Stampa. “Includerà un nuovo obiettivo ambizioso di elettrificazione. E per raggiungerlo – ha detto – dovremo rimuovere gli ostacoli regolamentari che permangono e dobbiamo organizzare gli investimenti”. (fonte immagine: European Union)