Roma, 4 mag. (askanews) – “Il venire meno della guerra fredda a seguito del collasso dell’Impero sovietico sembrava aver aperto la strada a una lunga prospettiva di pace. Oggi lo scenario è mutato e si manifestano crisi dagli effetti globali”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale in occasione del 165mo anniversario della fondazione dell’esercito italiano.
“L’attuale indebolimento del diritto internazionale e la proliferazione dei conflitti su larga scala caratterizzati da minacce ibride e asimmetriche – ha sottolineato il capo dello Stato – hanno travolto i tradizionali paradigmi di deterrenza e impongono una resilienza istituzionale che sappia essere presidio di sicurezza in un mondo sempre più frammentato e fragile. L’Esercito è dunque chiamato anch’esso a rispondere alle scelte strategiche che Parlamento e Governo si trovano a dover definire, in un processo di necessaria trasformazione in cui ancora una volta è preziosa la vostra dedizione professionale per concorrere a difendere gli interessi vitali dell’Italia, a partire dalla libertà e dalla stabilità democratica delle sue istituzioni”.
