Milano, 22 apr. (askanews) – Premio di risultato fino a oltre 4.000 euro per i dipendenti di EssilorLuxottica in Italia. Lo comunica una nota del gruppo al termine dell’incontro tra le rappresentanze sindacali nazionali e territoriali, le Rsu di Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e i rappresentanti di EssilorLuxottica. Il premio 2025 sarà erogato entro giugno.
“Frutto del solido sistema di relazioni sindacali costruito negli anni, il premio di risultato si pone come un sostegno importante per i lavoratori e le lavoratrici del gruppo in Italia”, sottolinea una nota dell’azienda. Con il contributo delle componenti addizionali legate alle prestazioni individuali, il premio base di 3.090 euro lordi può arrivare fino a circa 3.723 euro lordi e circa 4.095 euro lordi se il dipendente sceglie di convertire l’importo in beni e servizi welfare.
“Siamo felici di confermare anche quest’anno un importante premio di risultato – ha commentato Piergiorgio Angeli, Chief People Officer di EssilorLuxottica-. Crediamo che il successo di un’azienda non si misuri solo nei numeri, ma anche nelle modalità con cui si realizzano e nella sua capacità di creare valore per tutti. Per questo, le persone, il senso di comunità e il benessere sociale sono al centro delle nostre strategie. È grazie alla dedizione, alla creatività e all’impegno delle nostre persone che il gruppo continua a crescere e a innovare, trasformando ogni giorno la visione in risultati concreti e le sfide in opportunità”.
“Il premio di risultato – commentano i segretari nazionali di Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil, rispettivamente Sonia Tosoni, Raffaele Salvatoni e Livia Raffaglio – rappresenta un riconoscimento concreto del contributo fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori ai risultati di EssilorLuxottica ed è, al tempo stesso, un segnale significativo di attenzione e valorizzazione del lavoro. Si conferma inoltre uno strumento capace di sostenere l’impegno collettivo e di rafforzare un contesto produttivo inclusivo e socialmente responsabile, inserendosi in un percorso più ampio di dialogo costruttivo tra azienda e organizzazioni sindacali, volto a tutelare e consolidare l’occupazione e la competitività delle fabbriche italiane nel lungo periodo”.
