Roma, 21 ott. (askanews) – “In Europa non mancano idee innovative nel campo dei pagamenti, a volte però manca una base comune che le trasformi in prodotti e servizi utilizzabili da tutti gli europei. L’euro digitale non sostituirà le soluzioni private, ma ne consentirà lo sviluppo offrendo un’infrastruttura che fornirà la scala, la fiducia e gli standard comuni di cui hanno bisogno per crescere in tutta Europa. Proprio come il mercato unico ha aiutato le imprese a crescere oltre i confini nazionali l’euro digitale può aiutare l’innovazione dei pagamenti a superare i stagni nazionali”. Lo ha affermato Piero Cipollone, il componente del comitato esecutivo della Bce che ha la delega sui sistemi di pagamento, intervenendo oggi in video collegamento al comitato esecutivo dell’Abi, che si svolge a Milano, complimentandosi con l’associazione per il contributo che ha fornito su questo versante tramite Abi Lab.
“Nel 2024 – ha detto – abbiamo lanciato la piattaforma di innovazione in un’iniziativa collaborativa con circa 70 operatori di mercato per mettere alla prova idee, individuare casi d’uso ed esplorare come l’euro digitale possa sostenere nuovi casi d’uso e modelli di business. Abi Lab, e mi congratulo, ha partecipato da protagonista alla precedente tornata di attività, sia nel filone di lavoro che noi chiamavamo i pioneers, sia in quello che noi chiamavamo i visionari”.
“Ora noi siamo in una nuova fase. Il 28 settembre abbiamo lanciato un nuovo invito a manifestare interesse per partecipare alla nuova tornata di attività della piattaforma di innovazione, invitando imprese e organizzazioni a collaborare per esplorare come l’euro digitale possa favorire l’innovazione del mercato. Incoraggiamo Abi Lab a candidarsi nuovamente – ha detto ancora Cipollone – e a continuare a contribuire alla definizione dell’infrastruttura dell’eurodigitale, per garantire che possa sostenere l’innovazione del mercato”.
“Le candidature – ha ricordato – possono essere presentate fino al 9 novembre 2026”.

