Roma, 12 feb. (askanews) – “In un mondo in cui le dipendenze eccessive possono essere sfruttate come strumento di pressione, preservare la nostra sovranità monetaria richiede misure coraggiose per superare le dipendenze che avevamo tacitamente accettato finora nei pagamenti e nella finanza”. Lo ha affermato Piero Cipollone, componente del comitato esecutivo della Bce, a conclusione nel suo intervento a sostegno dell’euro digitale, oggi a Roma presso l’Accademia dei Lincei.
“Per i pagamenti al dettaglio digitali, la finanza digitale, i pagamenti transfrontalieri e il finanziamento di imprese innovative dobbiamo assicurarci di non dipendere più eccessivamente dalla ‘generosità’ di terzi – ha detto -. Ciò non significa chiudere il nostro mercato. Significa agire con determinazione per integrarlo ulteriormente e facilitare l’espansione e la concorrenza degli operatori europei oltre i confini nazionali”.
Secondo Cipollone, che nel direttorio Bce ha le deleghe su sistemi di pagamento e euro digitale, in questo modo “consolideremo la resilienza, l’efficienza e la sicurezza economiche, rafforzando al tempo stesso la nostra sovranità monetaria”.
“Con l’introduzione dell’euro i paesi europei hanno riacquistato la sovranità monetaria – ha sostenuto -. In un mondo instabile, questo beneficio della nostra moneta unica ha acquisito un’importanza ancora maggiore. Con l’euro, condividiamo un attributo fondamentale della sovranità. Come disse Robert Schuman, abbiamo ‘unito gli interessi economici’ in ambito monetario. Questo cementa la nostra unità, perché ciò che riguarda l’euro coinvolge tutti i paesi dell’area dell’euro, e viceversa”. (fonte immagine: ECB)
