Roma, 14 ago. (askanews) – I cinque italiani, tra i 20 e i 40 anni, nel villaggio palestinese di Qusra, in Cisgiordania, assediato dai coloni israeliani, sono stati evacuati dalle forze israeliane, confermano fonti informate.
I cinque attivisti italiani che erano a Qusra, villaggio palestinese a sud di Nablus avevano ricevuto ordine di allontanamento e sono stati poi trasferiti dalle forze israeliane, secondo il sindaco del villaggio, con la forza. Si troverebbero in un villaggio non lontano.
Qusra è un villaggio palestinese di alcune migliaia di abitanti situato a sud-est di Nablus, in Cisgiordania, circondato da un’area in cui sorgono insediamenti e avamposti israeliani e teatro negli anni di ripetuti episodi di violenza tra residenti palestinesi e coloni.
È un centro rurale, con terreni agricoli e uliveti, situato in una zona nella quale sorgono insediamenti e avamposti israeliani e dove sono stati documentati problemi di accesso per i palestinesi ai terreni agricoli e danneggiamenti di proprietà.
Da domenica scorsa, dei coloni hanno assediato tre case alla periferia del centro abitato. Tra quanti sono rimasti intrappolati ci sono la famiglia di Yusuf Hassan (moglie e due figlie di 2 e 4 anni) e il cittadino americano-palestinese Qusay Abu Rida. I cinque italiani poi trasferiti dalle forze israeliane sono giunti per dare prova di solidarietà.
Dopo l’evacuazione degli italiani, Israele ha dichiarato la zona militare chiusa per sgomberare l’insediamento di Tel Talpiot, dove sarebbero state dismesse postazioni e arrestato un israeliano. In un dura condanna, l’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee ha definito l’assedio un “atto di terrorismo”.
Intanto, il deputato democratico israeliano Gilad Kariv ha pubblicato su X un video registrato oggi che mostra un colono armato che entra in un terreno privato palestinese nei pressi di Beit Suhour, vicino Betlemme, e spara in aria per mandare via attivisti israeliani impegnati a garantire una presenza protettiva a una famiglia palestinese più volte aggredita dai coloni, che hanno anche creato un avamposto sulla loro terra. “A quindici minuti da Gerusalemme, alle porte di Betlemme e Beit Sahour. Un nazionalista violento punta un’arma contro gli attivisti della presenza protettiva e spara in aria: tutto questo su un terreno privato di una famiglia palestinese occupato da una banda di coloni”, ha scritto Kariv, stando a quanto riportato dal Times of Israel. “L’esercito è arrivato e ha allontanato gli attivisti, mentre i membri della banda di coloni sono tornati all’avamposto che hanno creato in una casa di proprietà della famiglia palestinese. Questo è quanto accade ogni giorno nei territori”, ha aggiunto il deputato.
