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martedì, 3 Febbraio, 2026
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Ex Ilva, chiesta la proroga della cassa integrazione per 4.450 lavoratori

Roma, 3 feb. (askanews) – Acciaierie d’Italia (AdI) ha presentato un’istanza di autorizzazione alla proroga della Cigs per un massimo di 4.450 lavoratori, di cui 3.803 a Taranto. E’ quanto riferiscono fonti sindacali. La richiesta di proroga Cigs “decorrerà dalla data del 1 marzo 2026 per i successivi 12 mesi e comunque nell’ambito della gestione commissariale”, si legge nell’istanza presentata dall’azienda. I dipendenti di AdI in As sono 9.702.

“I concorrenti fattori avversi al regolare e proficuo svolgersi dell’attività produttiva e commerciale – scrive l’azienda nella richiesta di proroga della Cigs – hanno provocato e via via aggravato lo squilibrio dei fattori produttivi”. La cassa integrazione e il relativo piano di risanamento, sottolinea AdI, sono funzionali al superamento delle criticità e “risultano essenziali per la stessa sopravvivenza della compagine sociale”.

“Lo stato di fatto venutosi a creare quale risultante di più fattori concorrenti – si legge nella richiesta – impone un deciso e pronto intervento per riequilibrare i fattori produttivi mediante l’adozione di un piano di risanamento finanziario e di riassetto industriale, oggi imposto anche dagli obblighi connessi all’ammissione alla amministrazione straordinaria”. L’azienda procederà alla sospensione dei contratti di lavoro del personale addetto agli impianti ed amministrativo in relazione ai livelli produttivi consentiti dallo stato di fatto e dalle disponibilità finanziarie.

“I siti produttivi del gruppo a valle dello stabilimento di Taranto – aggiunge – subiranno le ricadute produttive del livello di produzione di acciaio, con conseguenti ripercussioni sul livello di saturazione degli assetti di marcia degli impianti e, quindi, sulla possibilità di impiego, in modo continuativo, di tutto il personale addetto in ambito produttivo e dei vari enti di staff e servizi. Conseguentemente, l’individuazione del personale da sospendere dal lavoro sarà effettuata con prioritario riferimento alle esigenze tecnico produttive”.