Roma, 16 set. (askanews) – Dopo la conferma del decreto della Corte d’Appello di Milano, che dispone la chiusura dell’area a caldo degli impianti di Taranto, il Governo sta predisponendo un provvedimento per le opportune tutele sociali: un decreto legge che andrà al Cdm oggi pomeriggio, attraverso un nuovo modello di cassa integrazione che non corrisponda alla Cig per cessazione dell’attività. E’ quanto avrebbe detto, secondo quanto si apprende, il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Alfredo Mantovano, nel corso dell’incontro a Palazzo Chigi con i rappresentanti sindacali.
In sostanza, si utilizza l’ammortizzatore unico emergenziale e non quello per cessazione dell’impresa. Si tratta, ha aggiunto Mantovano, di un provvedimento ponte rispetto alla conclusione della gara, che abbia una sua flessibilità in relazione all’andamento della gara. Da questo intervento normativo d’urgenza non saranno lasciati fuori i lavoratori dell’indotto, in parallelo con l’avvio immediato di un processo di reindustrializzazione che coinvolga tutti i soggetti che hanno progetti e investimenti nell’area di Taranto, compresa la Difesa. A tal fine, sarà rafforzato il ruolo dei Cis (contratti istituzionali di sviluppo) e saranno previsti incentivi per le assunzioni.

