Roma, 17 mar. (askanews) – “I giudici del tribunale per i minorenni dell’Aquila hanno inventato il reato di speranza. Contestano a una madre il fatto stesso di augurarsi di poter riavere presto i propri figli con sé”. Lo afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in una intervista al Centro nella quale ribadisce, quanto all’incontro con la famiglia in Senato, che “è vero che mi era stato prospettato anche questo mercoledì, ma la cosa è sganciata dal referendum, perché io questo incontro l’avevo promosso da tempo”.
“La sinistra è impaurita di vedere questo tema portato all’attenzione generale”, aggiunge osservando che “c’è qualcuno che si innervosisce appena si parla di una vicenda in cui si può lecitamente criticare un provvedimento giudiziario. Per quanto mi riguarda io critico questo provvedimento senza venir meno al mio rispetto per i magistrati che è proverbiale”. “La verità è che, in nome del No, qualcuno è pronto a giustificare qualunque sentenza – prosegue La Russa -. Ciò che mi ha stupito è questa difesa senza entrare nel merito di un provvedimento. Che questo sia strumentale è evidente”.
Nell’incontro a Palazzo Madama il 25 marzo, La Russa anticipa che darà “vicinanza” e “solidarietà” alla famiglia invitandoli “a cercare qualunque via di uscita senza irrigidirsi in posizioni prevenute”. “Ricorderò che, se ritengono che la cosa più importante sia riabbracciare e tenere i loro figli, dovranno andare in questa direzione. Dimostrerò grande solidarietà, per quel poco che posso rappresentare. E se ne facciano una ragione quelli di sinistra: non saranno le loro parole a impedirmi di incontrarli”, conclude.
