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Famiglia nel bosco, Roccella: la separazione deve essere l’ultima spiaggia, non la prima

Roma, 7 mar. (askanews) – “Proprio in un momento in cui si dice che tutti dobbiamo essere inclusivi e che dobbiamo rispettare le diversità individuali, e io sono convinta che così deve essere, si interviene su un gruppo familiare che in realtà vive come quando io ero bambina. Il mio paese siciliano era esattamente così e non è qualcosa per cui siamo cresciuti tutti così male, un’intera generazione è cresciuta più o meno nello stesso modo. Oggi, certo, bisogna verificare, per esempio, le condizioni dell’apprendimento ma io credo che ci siano strumenti meno brutali di intervento e che questa della separazione dai genitori deve essere l’ultima spiaggia, non la prima”. Lo ha detto la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Eugenia Roccella, intervistata a Sky Tg24, in merito alla vicenda della “famiglia nel bosco”, dopo il provvedimento del Tribunale dei minori dell’Aquila che separa la madre dai suoi tre figli.

La ministra ha sottolineato che la presa di posizione della Garante “è davvero il minimo sindacale”, condividendo il fatto che la valutazione andava fatta prima della separazione dei bambini dai genitori e non dopo.