New York, 16 gen. (askanews) – Kevin Warsh sembra balzare in testa nella corsa alla presidenza della Federal Reserve, secondo i principali analisti dei mercati statunitensi, dopo le dichiarazioni del presidente Donald Trump che hanno ridimensionato le chance del direttore del National Economic Council, Kevin Hassett.
Intervenendo ad una tavola rotonda alla Casa Bianca, Trump si è ripetutamente complimentato con Hassett, dicendo che preferirebbe tenerlo al suo posto, per il grande lavoro che sta facendo sui media.
L’attenzione degli investitori resta alta, dato che la scelta del prossimo presidente della banca centrale influenzerà la traiettoria dei tassi d’interesse. Warsh, già componente del direttorio della Fed e attualmente economista alla Hoover Institution alla Stanford Graduate School of Business, è noto per posizioni tendenzialmente più restrittive sulla politica monetaria, mentre Hassett è ritenuto più favorevole a una linea morbida e a tagli dei tassi più rapidi.
La partita della successione si è ulteriormente complicata con la procedura avviata dal Dipartimento di Giustizia contro il presidente uscente, Jerome Powell, che ha innescato reazioni fortemente negative da più parti e anche da alcuni esponenti repubblicani. Secondo diversi commentatori questo potrebbe spingere Trump a puntare su Warsh, dato che una nomina di Hassett rischierebbe di ricevere meno sostegni.
Tuttavia non sarebbe la prima volta che il presidente Usa fa “sparate” che sembrano andare in un senso, salvo poi spiazzare gli osservatori dell’establishment muovendosi in tutt’altra direzione. E certamente un presidente della Fed “colomba”, come sarebbe Hassett, sarebbe più congeniale dal punto di vista di Trump, che da mesi bersaglia Powell di critiche e insulti ritenendo i tassi ufficiali Usa troppo restrittivi. (fonte immagine: Hoover Institution)
