Milano, 17 feb. (askanews) – “Negli anni le imprese della distribuzione moderna hanno continuato a investire in azioni di contenimento dei consumi energetici, ma oggi hanno costi non comprimibili. Si pensi ad esempio all’importanza della climatizzazione dei punti vendita o della tenuta delle catene del freddo. Il nostro è un settore energivoro, seppur non classificato come tale, ed è necessario che misure di tutela dall’incremento delle tariffe, oltre a essere correttamente orientate alle famiglie e a soggetti economici più fragili, tengano in considerazione un settore importante come quello della distribuzione moderna, che costituisce una parte cruciale del tessuto economico”. Lo afferma in una nota Carlo Alberto Buttarelli, presidente di Federdistribuzione. Le aziende della distribuzione moderna sono preoccupate dall’aumento delle tariffe energetiche che rischia di mettere sotto pressione le imprese del settore retail, con maggiori costi. “In un periodo di grandi sfide, le nostre imprese devono poter contare su politiche di sostegno lungimiranti che ne garantiscano la tenuta e la capacità di investimento”, ha concluso Buttarelli.
Federdistribuzione: sostegno a imprese retail per rincari energetici
Articolo precedente
Articolo successivo
ARTICOLI DI OGGI
Chiesto il carcere per Youssef Siher, i pm: potrebbe fuggire
Milano, 26 ott. (askanews) – La Procura di Milano ha chiesto la convalida del fermo con l’applicazione della...
L’atteso "You can see everything" in anteprima a Torino Film Festival
Roma, 26 ott. (askanews) – Il documentario rivelazione di Nathan Fielder e Lance Oppenheim "You can see everything"...
Femminicidio Tramontano, appello bis: da Impagnatiello ci fu premeditazione
Milano, 26 ott. (askanews) – Fu premeditato il femminicidio di Giulia Tramontano, uccisa con 37 coltellate dall’ex compagno...

