Milano, 5 mag. (askanews) – Ferrari chiude il primo trimestre con ricavi netti pari a 1,848 miliardi di euro, in aumento del 3% (+6% a cambi costanti), sostenuti da mix prodotto, personalizzazioni e dal contributo delle attività racing e lifestyle. L’utile operativo è stato pari a 548 milioni, in linea con lo scorso anno, con margine al 29,7%, l’utile netto a 413 milioni e l’Ebitda a 722 milioni, con marginalità del 39,1%.
Le consegne sono state pari a 3.436 unità (-4%), un calo “pianificato” per agevolare il cambio di modelli. Sono cresciute le famigli 12Cilindri, Purosangue e SF90 XX, la F80 ha aumentato i volumi e sono iniziate le prime consegne di 296 Speciale, Amalfi e 849 Testarossa. Nel trimestre è stata anche presentata l’Amalfi Spider, con prime consegne previste dal 2027.
Sul piano geografico, la flessione è concentrata nell’area Emea (1.458 unità), mentre le Americhe sono rimaste stabili a 1.030 vetture. In crescita Cina Continentale, Hong Kong e Taiwan a 255 unità e il resto dell’Apac a 693 consegne. Le consegne non hanno risentito delle ostilità in Medio Oriente grazie alla “flessibilità” nell’allocazione geografica.
I ricavi auto e ricambi, oltre 1,5 miliardi, sono cresciuti dell’1% grazie a personalizzazioni e mix più favorevole. Più sostenuto l’andamento di sponsorizzazioni, proventi commerciali e marchio, saliti a 218 milioni, grazie a maggiori sponsorizzazioni e alle attività lifestyle. In crescita anche gli altri ricavi, spinti dalla fornitura di motori ad altre scuderie di Formula 1.
A sostenere l’Ebit sono stati personalizzazioni, mix geografico “eccezionalmente forte” guidato dalle Americhe, mix prodotto positivo, F80, Serie Speciali e attività racing. La redditività è stata invece frenata da maggiori ammortamenti per l’avvio della produzione di nuovi modelli, minori consegne, minori vendite della 499P Modificata, aumento delle spese di marketing, effetto cambi negativo e dazi sulle importazioni negli Stati Uniti.
“Il mix di prodotto ulteriormente arricchito e la domanda costante di personalizzazioni hanno contribuito ai solidi risultati che presentiamo oggi. Con tali performance e con un portafoglio ordini che si estende verso la fine del 2027, confermiamo la guidance 2026”, ha affermato il Ceo Benedetto Vigna, aggiungendo che a venti giorni dalla prima mondiale della Ferrari Luce “l’attesa non è mai stata così alta”.
L’assemblea degli azionisti ha approvato un dividendo di circa 640 milioni di euro, pagato in data odierna. Al 31 marzo 2026 la liquidità netta industriale era positiva per 388 milioni, ribaltando l’indebitamento netto di 32 milioni di fine 2025.
Il gruppo ha confermato gli obiettivi 2026: ricavi netti intorno a 7,5 miliardi, Ebitda adjusted almeno a 2,93 miliardi con margine pari o superiore al 39%, Ebit adjusted almeno a 2,22 miliardi con margine pari o superiore al 29,5% e free cash flow industriale almeno a 1,5 miliardi. Ferrari precisa che la guidance si basa sulla visibilità attuale sugli effetti della crisi in Medio Oriente, “gestita attivamente” dal gruppo.
