HomeAskanewsFesta Roma, vince film di Clio Barnard: premi a Smutniak e Pierobon

Festa Roma, vince film di Clio Barnard: premi a Smutniak e Pierobon

Roma, 24 ott. (askanews) – “I See Buildings Fall Like Lightning” di Clio Barnard, è il Miglior Film del Concorso Progressive Cinema della 21esima Festa del Cinema di Roma. “É un onore immenso – ha detto la regista ritirando il premio sul palco dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone, durante la cerimonia di premiazione, condotta da Ema Stokholma all’insegna dell’attualità, tra proteste giovanili, Medio Oriente e migrazioni – il nostro film parla della precarietà e delle pressioni che avvertono i giovani anche per avere un minimo nella vita, come un tetto sulla testa; le proteste giovanili avvengono per delle ragioni, se resistiamo e ci opponiamo alle divisioni, unendoci, il cambiamento sarà possibile” ha affermato.

Per lo stesso film, Anthony Boyle ha vinto come Miglior attore, ex aequo con Paolo Pierobon per “Brianza”, uno dei tre film italiani in concorso in questa edizione. Kasia Smutniak con “Mustang” si è aggiudicata il Premio del Pubblico Terna a pari merito con il congolese Rafiki Fariala per “Congo Boy”, che ha conquistato anche il riconoscimento per la Miglior regia. “Questa storia è stata accolta in modo incredibile in questo festival, ho sentito tutto l’amore del pubblico – ha detto Smutniak, il cui film racconta il luogo dove ha fondato la scuola in memoria del suo ex compagno Pietro Taricone, mostrando anche le immagini del loro primo viaggio insieme -. In un momento come questo in cui tutto sembra senza senso, chi fa il cinema è fondamentale: dobbiamo far sognare le persone e abbiamo la grande responsabilità di portare le emozioni alle persone. Con questo film vorrei ricordare che nulla davvero finisce ma si trasforma”.

Gran Premio della Giuria a “The Life and Deaths of Wilson Shedd” dello statunitense Tim Blake Nelson. Miglior attrice Victoria Luengo per “Sants” di Mikel Gurrea. Premio alla Miglior sceneggiatura a “Ceniza en la boca” (Ashes) del messicano Diego Luna. “Lo dedico a chi considera il cinema come un rifugio necessario in un momento in cui crescono ovunque odio e violenza, lo condivido con chi pensa che il cinema sia ancora un luogo che dà spazio al rispetto e alla tolleranza” ha detto il regista ritirando il premio.

Premio speciale della Giuria alla famiglia Al Mawla per “Yesterday the Eye Didn’t Sleep” del palestinese Rakan Mayasi. “Mi sento privilegiato a essere qui mentre il mio popolo si trova ancora a combattere una guerra e un genocidio” ha affermato Mayasi. Infine, il premio Miglior Opera Prima Poste Italiane è andato a a “Clementine Orange”; Miglior Documentario “Dans la gueule de l’ogre” (Into the Jaws of the Ogre) di Mahsa Karampour.