Roma, 6 lug. (askanews) – Fincantieri annuncia la creazione di un polo internazionale nel settore dell’underwater attraverso l’acquisizione di quattro società. Le società sono Next Geosolutions, WSense, Graal Tech e di Defcomm, per le quali Fincantieri ha raggiunto un accordo per l’acquisizione di quote di maggioranza.
Nasce così il primo operatore verticalmente integrato della subacquea, con 8 realtà leader nelle loro rispettive attività in grado di orchestrare soluzioni end-to-end integrate lungo tutta la catena del valore in maniera sinergica, dal hardware al software e alle telecomunicazioni, dalla fornitura di mezzi subacquei all’erogazioni di servizi, beneficiando di cross-selling, sviluppo prodotti congiunto, economie di scala e di scopo, accelerando la strategia del segmento underwater indicata nel Piano Industriale 2026-2030
L’operazione segue l’acquisizione e l’integrazione con successo di Wass nel 2025 e Remazel nel 2024 e costituisce l’impiego del capitale raccolto con l’operazione di capitale in ABB conclusa con successo nello scorso febbraio grazie a condizioni di mercato favorevoli.
“L’operazione odierna rappresenta una trasformazione industriale storica per Fincantieri, che crea un campione internazionale dell’Underwater, grazie alla completa integrazione lungo la catena del valore di tecnologie, competenze e capacità operative”, commenta l’ad di Fincantieri, Pierroberto Folgiero.
“Queste acquisizioni – prosegue – ci consentono inoltre di accelerare nell’attuazione del Piano Industriale, rafforzando in modo significativo la redditività e valorizzando un mercato in forte espansione, dove la componente dual-use è destinata a diventare sempre più rilevante. Abbiamo inoltre scelto di valorizzare la continuità industriale delle società acquisite, mantenendo i management team esistenti, perché riteniamo che competenze ed execution siano un elemento essenziale della crescita del Gruppo”.
L’operazione è finanziata dalle somme raccolte con l’aumento di capitale da 500 milioni di euro completato con successo a febbraio 2026 integrate da altre fonti disponibili del Gruppo, senza impatto sulla guidance di PFN/Ebitda per il 2026 e migliorando i target di PFN/EBITDA per il 2028 e 2030 indicati nel Piano Industriale 2026 -2030
Su base pro-forma il segmento underwater raggiunge nel 2026 ricavi per 1,1 miliardi di euro, Ebitda per 220 milioni di euro, conseguendo con 4 anni di anticipo i target di crescita underwater previsti al 2030 nel piano industriale 2026 -2030 presentato a febbraio 2026; le acquisizioni contribuiscono all’utile di gruppo pro-forma 2026 per oltre 60 milioni di euro aggiuntivi. Le acquisizioni sono altamente accrescitive per il gruppo con un aumento del EPS del 30% al 2028 e del 20% al 2030
A livello di gruppo le acquisizioni consentono di incrementare l’Ebitda 2026 pro-forma del 13% e l’utile netto 2026 pro-forma del 40%.
