Roma, 9 giu. (askanews) – Forza Italia abbozza una mediazione quasi impossibile sul Fine vita. Stretta tra Fratelli d’Italia e le opposizioni che sono sul piede di guerra (dopo il rinvio in commissione del testo del Pd targato Bazoli). Alla scadenza del termine per gli emendamenti nelle commissioni Giustizia e Affari sociali del Senato, Fi ha depositato sei proposte di modifica al testo base dei relatori Zanettin(Fi)-Zullo(Fdi). Una è arrivata anche da Noi Moderati.
Ad eccezione di Ivan Scalfarotto di Iv che ha chiesto di reintrodurre nella discussione il ddl di iniziativa popolare dell’associazione Coscioni, nessuno dei gruppi di opposizione ha presentato modifiche. E’ una “farsa”, ha detto Ilaria Cucchi di Avs.
Tornando al pacchetto di Forza Italia, il primo emendamento precisa che il Ssn “garantisce le cure palliative del dolore e l’assistenza domiciliare continua alle persone in condizione di grave non autosufficienza” ma puntualizza, al tempo stesso, che “l’assistenza al suicidio non può rientrare nei livelli essenziali di assistenza”, cioè tra le prestazioni e i servizi che il Ssn è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (il ticket).
Poi fa rientrare dalla finestra, con dei paletti, il medico ‘pubblico’: l’assistenza può essere resa “da un medico ospedaliero o di medicina generale” purché su “base volontaria e gratuita”, “nell’ambito dell’attività libero-professionale” oppure “all’interno delle strutture pubbliche ma in regime intramoenia”. Gli “strumenti di eventuale supporto all’autosomministrazione – si legge – devono essere reperiti dal Consiglio Nazionale delle Ricerche”. Con la versione proposta da Fi ‘salta’ il capoverso ‘Art. 4-bis’ dell’emendamento 4.100 dei relatori che escludeva che il personale in servizio, le strumentazioni e i farmaci di cui dispone a qualsiasi titolo il Ssn non possano essere impiegati per agevolare il suicidio assistito.
Verrebbe inoltre cancellata la ‘stretta’ sulla platea dei pazienti contenuta nel testo base dei relatori Zanettin (Fi)-Zullo(Fdi) dove si prevede che possano accedere al suicidio assistito solo persone sottoposte a “trattamenti sostitutivi di funzioni vitali” ossia che rimpiazzano integralmente un organo o una funzione biologica non più autonoma. L’emendamento di Forza Italia sostituisce questa dicitura con “trattamenti sanitari di sostegno vitale” ossia qualsiasi procedura medica, farmaco o macchinario che mantiene in vita un paziente impedendone la morte, in linea peraltro con le sentenze della Corte costituzionale.
Viene inserita infine l’obiezione di coscienza, come in tema di aborto. “L’esercente la professione sanitaria – è scritto nel pacchetto di Forza Italia – non è tenuto a prendere parte alle procedure per l’assistenza alla morte medicalmente assistita disciplinate dalla presente legge quando sollevi obiezione di coscienza”.
“E’ una mediazione – ha spiegato il relatore del testo base Pierantonio Zanettin di Fi – La ricerca, faticosa, per trovare un consenso più ampio”. E cosa ne pensa Fratelli d’Italia? “E’ una proposta di Fi – ha risposto Zanettin – Inizieremo a dialogare ora”. Per concludere: “io ho sempre sostenuto che su questa materia i partiti dovrebbero lasciare libertà di coscienza”.
